Tiziano Ferro ha scritto una pagina nuova nella storia dell’Allianz Stadium di Torino. Mercoledì 10 giugno 2026, lo stadio della Juventus ha ospitato per la prima volta una popstar italiana, aprendo ufficialmente la stagione dei grandi concerti estivi dopo lo show dei Rockin’1000 del 30 maggio. Un debutto carico di significato, trasformato dal cantautore di Latina in una notte di musica, memoria e rinascita.

Il concerto, iniziato alle 21, ha riportato Tiziano Ferro sotto la Mole a tre anni dall’ultima esibizione torinese, quella dell’11 giugno 2023 allo Stadio Olimpico Grande Torino. Questa volta, però, la cornice era diversa: l’Allianz Stadium, in corso Gaetano Scirea 50, nel quartiere Vallette, è diventato per una sera un enorme spazio emotivo, attraversato da oltre venticinque anni di canzoni.

La tappa torinese del tour STADI26 è arrivata dopo l’esordio a Lignano Sabbiadoro e le date di San Siro, in un momento particolarmente importante per l’artista. Dopo anni personali complessi, segnati dal divorzio dall’ex marito Victor Allen e dalla gestione della vita familiare con i figli Margherita e Andres, di cui ha ottenuto la custodia e con cui vive negli Stati Uniti, Tiziano Ferro ha ritrovato sul palco il contatto più forte con il suo pubblico.

Lo show ha avuto il suono di una ripartenza. Non solo per la storia privata dell’artista, ma anche per la risposta arrivata dai fan dopo le polemiche social delle ultime settimane, nate dopo la data zero di Lignano Sabbiadoro. All’Allianz Stadium, quelle critiche sono state travolte dal calore del pubblico e da una scaletta costruita come un viaggio dentro la carriera di uno degli artisti più amati del pop italiano.

La produzione è stata imponente: tre maxi-schermi lunghi oltre 60 metri, una passerella di 24 metri, una band internazionale guidata dal direttore musicale Luca Scarpa e un corpo di ballo coordinato dal coreografo Carlos Kamizele. Una macchina scenica pensata per avvicinare Tiziano Ferro al pubblico e trasformare lo stadio in un grande abbraccio collettivo.

La scaletta ha attraversato 32 canzoni per quasi due ore e mezza di concerto. L’apertura è stata affidata ai brani più recenti: Sono un grande, Cuore rotto e Fingo e spingo. Poi il live è entrato nel cuore del repertorio con Accetto miracoli, La differenza tra me e te, L’Olimpiade, Il regalo più grande, Ti scatterò una foto e Hai delle isole negli occhi.

Il momento più corale è arrivato con alcuni dei brani simbolo della sua carriera: Sere nere, Non me lo so spiegare, Indietro, L’ultima notte al mondo e L’amore è una cosa semplice. Canzoni che, all’interno dello stadio, hanno smesso di appartenere solo all’artista e sono diventate memoria condivisa di migliaia di persone.

Nella seconda parte dello show sono arrivati Il sole esiste per tutti, Destinazione mare, Balla per me, La vita splendida, Ed ero contentissimo, Potremmo ritornare, Il conforto, Stop! Dimentica, Incanto, Imbranato, E fuori è buio, La fine, E Raffaella è mia, Alla mia età e Per dirti ciao.

Il finale ha chiuso il cerchio con tre brani che raccontano l’origine e la consacrazione pop di Tiziano Ferro: Rosso relativo, Lo stadio e Xdono. Una chiusura simbolica, quasi inevitabile, per un concerto pensato come un ritorno alle radici e insieme come un nuovo inizio.

La serata ha confermato anche il ruolo dell’Allianz Stadium come nuovo grande spazio musicale di Torino. Dopo Tiziano Ferro, lo stadio ospiterà altri protagonisti della musica italiana: Max Pezzali il 13 e 14 giugno, Ligabue il 17 giugno, Sfera Ebbasta il 23 giugno ed Eros Ramazzotti il 27 giugno.

Per gestire il rientro dei fan, GTT ha potenziato il servizio urbano in tarda serata con corse aggiuntive sulle linee 3, 9/, 62 e 72/, intensificando i collegamenti dall’area dello stadio verso il centro città e i principali nodi di interscambio.

Il tour di Tiziano Ferro proseguirà ora il 14 giugno a Bologna, allo Stadio Dall’Ara, poi il 18 giugno a Padova, il 23 giugno a Napoli, il 27 e 28 giugno a Roma, il 3 luglio ad Ancona, l’8 luglio a Bari e il 12 luglio a Messina.

A Torino, però, resta la fotografia di una notte precisa: quella in cui Tiziano Ferro è entrato per la prima volta nello stadio bianconero e lo ha riempito di voci, lacrime, sorrisi e canzoni. Non è stato soltanto un concerto. È stato il ritorno di un artista al centro della sua musica, davanti a un pubblico che non ha mai smesso di aspettarlo.