Claudio Lotito rompe il silenzio e sceglie una lunga lettera aperta ai tifosi della Lazio per rilanciare il dialogo con l’ambiente biancoceleste e respingere le voci su una possibile cessione del club. Il presidente, in un messaggio pubblicato dal Messaggero, rivendica oltre vent’anni di gestione e indica la rotta per il futuro: sostenibilità, infrastrutture, sviluppo internazionale e maggiore confronto con la tifoseria.
«Credo sia arrivato il momento di aprire una fase nuova: una fase di dialogo, di ascolto, di rispetto reciproco», scrive Lotito, riconoscendo le tensioni degli ultimi mesi e ammettendo che il rapporto con i tifosi «deve migliorare radicalmente». Il patron biancoceleste tende la mano alla piazza e sottolinea di non aver mai mancato di rispetto al popolo laziale: «Non c’è mai stata, né ci sarà mai, una mancanza di rispetto verso i tifosi della Lazio».
Uno dei passaggi più significativi riguarda il futuro proprietario della società. Pur senza affrontare direttamente il tema della vendita, Lotito ribadisce la sua visione e chiude la porta a modelli basati sulla speculazione finanziaria. «La Lazio deve restare padrona del proprio destino», afferma, criticando un calcio dominato da «fondi che entrano nel mercato non per custodire identità, territori e passioni, ma per speculare sul valore di un brand». Da qui la difesa di un modello che punti all’equilibrio economico senza rinunciare alle ambizioni sportive: «La sostenibilità non è il contrario dell’ambizione. È il modo più serio per darle un futuro».
Nel documento il presidente elenca anche le direttrici strategiche del club. Dallo sviluppo della media company biancoceleste all’internazionalizzazione del marchio, fino alle interlocuzioni con grandi operatori globali e ai progetti commerciali che dovrebbero aumentare il valore della Lazio fuori dal campo.
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Ampio spazio viene dedicato alle infrastrutture. Lotito rivendica i passi avanti compiuti sul progetto dello stadio Flaminio, inserito tra i dossier legati a Euro 2032, e sull’espansione del centro sportivo di Formello con una Academy destinata a coinvolgere prima squadra, settore giovanile e Lazio Women.
Non manca un riferimento all’area sportiva e al lavoro del direttore Angelo Fabiani. Il presidente difende il player trading come strumento necessario nel calcio moderno, precisando che ogni operazione deve avere «un’unica finalità: rendere la Lazio più forte, più solida, più competitiva».
Il messaggio si chiude con un appello all’unità.
Lotito invita a distinguere «la critica dalla delegittimazione» e il «dissenso dalla frattura insanabile», ribadendo che l’obiettivo comune deve essere la tutela del club. «La Lazio non appartiene a una polemica. Appartiene alla sua storia, ai suoi tifosi e al futuro che tutti abbiamo il dovere di difendere», conclude il presidente, lanciando un segnale chiaro: la sua intenzione è continuare a guidare la società lungo un percorso di crescita graduale, senza cedere alle «sirene di chi promette tutto e subito».
Le voci di una cessione
Nella giornata di ieri si erano rincorse sui social le voci di una cessione imminente della società che avevano fatto schizzare il titolo della Lazio in borsa e acceso l’entusiasmo dei tifosi. Voci che questa lettera smentisce indirettamente. Successivamente è arrivata anche la smentita ufficiale con una nota del club.
«In relazione alle notizie e alle ricostruzioni diffuse nelle ultime ore da alcuni organi di informazione e canali social riguardanti una presunta cessione della S.S. Lazio, la Società smentisce categoricamente quanto riportato. Non esiste alcuna trattativa in corso finalizzata alla vendita della Società, né sono stati sottoscritti accordi, intese o impegni di qualsiasi natura aventi ad oggetto il trasferimento, totale o parziale, della proprietà del Club. La proprietà non ha conferito alcun mandato per la cessione della Società né ha avviato interlocuzioni finalizzate a operazioni di vendita». Così la Lazio in una nota.
«Le informazioni relative a presunti nuovi proprietari, investitori italiani o stranieri, fondi di investimento, modifiche dell’assetto proprietario o accordi collegati al progetto Stadio Flaminio risultano del tutto prive di fondamento. La Società invita tifosi, azionisti, investitori e operatori dell’informazione a fare riferimento esclusivamente alle comunicazioni ufficiali diffuse attraverso i canali istituzionali della S.S. Lazio. La diffusione reiterata di notizie prive di riscontro riguardanti la governance, l’assetto proprietario e le strategie societarie della Società rischia di generare disinformazione, alterare la corretta percezione del mercato e influenzare l’andamento del titolo», prosegue il club biancoceleste.
«Per tali ragioni, la S.S. Lazio, in qualità di società quotata, ha provveduto a trasmettere apposita segnalazione alle Autorità competenti affinché possano essere svolte le opportune verifiche in merito alla diffusione di informazioni non supportate da elementi oggettivi e ai possibili effetti sul regolare funzionamento del mercato. La Società continuerà a operare con la trasparenza, la responsabilità e il rispetto delle regole che hanno sempre contraddistinto la propria attività, riservandosi ogni opportuna iniziativa a tutela della Società, dei propri azionisti e della comunità biancoceleste», conclude la Lazio.
Ultimo aggiornamento: giovedì 11 giugno 2026, 10:50
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