la sottile linea della vendetta

Una scena della miniserie crime La sottile linea della vendetta: stasera va in onda la seconda e ultima puntata.

CERCATE ALTERNATIVE ALLA PARTITA INAUGURALE DEI MONDIALI 2026 DI CALCIO? Se su Rai 1 va in onda Messico – Sudafrica (alle 20,35), Rai 2 offre una contro-programmazione “ad altezza”. Si conclude infatti stasera La sottile linea della vendetta, la serie crime franco-belga la cui prima puntata è andata in onda ieri sera.

La seconda e ultima puntata di La sottile linea della vendetta va in onda oggi, giovedì 11 giugno, in prima serata su Rai 2. L’inizio è alle 21,20, anche in contemporanea streaming su RaiPlay.

La serie poliziesca franco-belga, remake della turca Şahsiyet (titolo internazionale: Persona), è un mix di tradizione e novità. Se la struttura è tipica del crime francofono (polar, mix di poliziesco e thriller), l’ottica è diversa. La protagonista scopre infatti di essere malata di Alzheimer e il “fattore Tempo” diventa quindi parte integrante della narrazione. L’intrigo investigativo, affidato a un altro personaggio femminile, si completa e compenetra con il tempo che manca all’ex cancelliera del tribunale prima di perdere la memoria.

In Francia le critiche sono state più che positive. L’Humanité ha scritto che “è soprattutto un manifesto femminista, diretta splendidamente dal talentuoso regista Arnaud Malherbe. Le due protagoniste sono donne forti, dure”. Le Parisien sottolinea le prove delle due protagoniste: “Una miniserie eccellente. Clémentine Célarié (è Esther) al massimo della sua arte e la rivelazione Elisa Erka (Célia) svettano in questo perfetto mix di poliziesco e commedia nera“.

La seconda serata entra nel cuore della trasformazione di Esther (Clémentne Célarié), che è ormai totalmente presa dal suo progetto di vendetta e inizia a muoversi con metodo, seguendo i nomi presenti nella lista. Ogni incontro diventa un passo avanti nella sua spirale personale, mentre la malattia continua a danneggiare la sua lucidità. Il racconto alterna azione e perdita di memoria, rendendo ogni suo gesto imprevedibile. Intanto i rapporti con la figlia si fanno sempre più tesi: per fortuna, il nipote sembra comprenderla meglio.

In parallelo si intensifica anche la linea investigativa legata alla poliziotta Célia Le Goff (Elisa Ruschke), che segue una serie di omicidi apparentemente collegati. La donna è tornata nella sua città natale, da cui era fuggita lasciando dietro di sé un segreto ingombrante. La detective indaga sulla morte di Mahé Vignaud, senza riuscire a capire il collegamento con le altre vittime. Su ogni cadavere, ritrova però un’etichetta con scritto un messaggio rivolto a lei. Le investigazioni di Célia stanno per scontrarsi con la vendetta di Esther…