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Redazione Online

Condannato per l’omicidio di Chiara Poggi, era in regime di semilibertà

Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, si prepara a uscire dal carcere dopo 10 anni e sei mesi. Dopo l’udienza di questo pomeriggio – svoltasi in gran segreto – è ora in attesa del provvedimento del Tribunale di Sorveglianza di Milano sull’affidamento in prova ai servizi sociali

I giudici infatti, sono tecnicamente in riserva e dovrebbero depositare l’ordinanza entro cinque giorni.



















































Dalla Procura generale, diretta da Francesca Nanni e col sostituto pg Valeria Marino, è arrivato parere positivo per la sua buona condotta da detenuto, anche in semilibertà, e per le relazione positive dell’equipe del carcere di Bollate.

Parere che, assieme ai tempi (fine pena nel 2028, detenuto dal 2015 con pena definitiva di 16 anni per il delitto di Garlasco) e ai benefici già ottenuti (prima il lavoro esterno e poi la semilibertà) porta come una sorta di automatismo all’affidamento in prova ai servizi sociali presso la società in cui lavora da tempo come responsabile dell’amministrazione per scontare la pena residua.

Stasi era in regime di semilibertà. Secondo TgLa7, non tornerà a vivere a Garlasco ma in una casa che prenderà in affitto in un paese vicino a Milano. Con sé ha deciso di portare solo i vestiti, scegliendo di lasciare alcuni beni ai detenuti del carcere di Bollate, tra cui un frigorifero e un ventilatore.

La concessione dell’affidamento in prova non è collegata con l’eventuale procedimento di revisione del processo dell’omicidio di Chiara Poggi, che vede come unico indagato Andrea Sempio.


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12 giugno 2026 ( modifica il 12 giugno 2026 | 17:59)