di
Luca Castelli

Doppio concerto all’Allianz Stadium per il cantante pavese: decine di migliaia di fan pronti a cantare i grandi successi degli 883, da «Hanno ucciso l’Uomo Ragno» a «Nord Sud Ovest Est»

«Solita notte da lupi nel Bronx / nel locale stan suonando un blues degli Stones». Alzi la mano chi ha attraversato da teenager o ventenne gli anni Novanta e non conosce questi versi. Sono quelli che aprono Hanno ucciso l’Uomo Ragno degli 883 ed è facile immaginare che — assieme a tanti altri dal repertorio della band — saranno cantati a squarciagola da decine di migliaia di voci nei due concerti di Max Pezzali stasera e domani all’Allianz Stadium. Al primo si potrà partecipare anche da casa, visto che l’inizio dello show sarà trasmesso in diretta streaming su Corriere.it.

L’occasione è succulenta e simbolica. Pezzali tornerà per l’ennesimo (doppio) bagno di folla in quella Torino che ebbe un ruolo di rilievo alle origini degli 883, quando buona parte dei provini del loro disco d’esordio Hanno ucciso l’Uomo Ragno furono registrati in uno studio di Borgo San Paolo, ai tempi in cui prima ancora di essere famosi come 883 (il numerino preso in prestito da un modello della Harley Davidson), Pezzali e il sodale Mauro Repetto erano conosciuti dagli amici come «quelli della A21», l’autostrada che facevano ogni giorno da Pavia a Torino. 



















































Il tempo si dilata e da allora sono passati 35 anni, tra successi e cadute, litigi e riavvicinamenti, periodi di oblio del vecchio marchio e clamorosi ritorni di fama, come quello attuale, in cui attorno alla «leggendaria storia degli 883» nascono libri, spettacoli, serie tv e tournée ciclopiche.Quella che parte stasera dall’Allianz ha un titolo bifronte: «Max Forever», a indicare che dentro ci saranno anche un paio di brani del periodo solista di Pezzali, e «Anni d’oro», perché «tra tutte le tournée che abbiamo progettato», spiega il cantante, «questa è forse quella che più celebra un periodo preciso: gli anni ‘90. Non solo dal punto di vista musicale, con le mie canzoni, ma anche visivo attraverso citazioni e riferimenti specifici a un immaginario televisivo e culturale inimitabile». 

E allora prepariamoci a ritrovare il «Festivalbar» (ribattezzato «FestivalMax») o figure iconiche del piccolo schermo come Uan, il pupazzo rosa di «Bim Bum Bam». Ma soprattutto l’universo 883: ci saranno l’ennesima uccisione dell’Uomo Ragno, i «tappetini nuovi e l’Arbre Magique» di Sei un mito, il «nord sud ovest est che forse quel che cerco neanche c’è», le «due discoteche e 106 farmacie» che fanno da sfondo al vagabondaggio notturno di «Con un deca», la stessa storia, gli stessi posti, gli stessi bar che hanno scolpito in musica l’immaginario di provincia degli anni Novanta e ancora oggi fanno cantare anche le grandi città. Il tour estivo di Pezzali negli stadi ha già venduto 660 mila biglietti e tante novità bollono in pentola anche per i mesi indoor. Per i due live all’Allianz, Ticketone mostra disponibilità tra i 69 a 95 euro. Per quello di stasera — inizio ore 21 — c’è un’opzione extra per tutti: il sito Corriere.it trasmetterà in live streaming le prime tre canzoni del concerto.


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12 giugno 2026