di
Floriana Rullo

Il Soccorso Alpino Valdostano ha recuperato i corpi a 3600 metri. Non si conoscono le cause dell’incidente. Nella zona in passato altri incidenti mortali

Ancora un gravissimo incidente in montagna. Tre alpinisti sono morti in un incidente sul Gran Paradiso. Secondo quanto si è appreso, due
delle vittime sono italiane. 

La chiamata di soccorso è arrivata in Centrale Unica-CUS poco dopo le ore 19:30 di venerdì 12 giugno, per il mancato rientro dei tre alpinisti. Il gruppo sarebbe precipitato mentre stava salendo dalla parete Nord. Dopo aver dormito al rifugio Federico Chabod, in Valsavarenche, a 2.750 metri di quota, i tre erano partiti , alle tre di mattina circa, in direzione della cima. Sul posto ha operato il Soccorso Alpino Valdostano insieme alla Guardia di Finanza di Entreves. L’immediato l’intervento in elicottero ha permesso di individuare i corpi grazie al rilevatore Gps ad una quota prossima ai 3600 metri, a poca distanza dalla vetta che si trova a 4061 metri di quota. Le operazioni di riconoscimento sono state affidate al Sagf di Cervinia



















































La salita, classificata come `Abbastanza Difficile Superiore´ e `Difficile Inferiore´, richiede un’ottima preparazione fisica, tecnica e la conoscenza dell’ambiente d’alta quota. Ed è stata più volte scenario di tragedie. Sulla parete due settimane fa, il 30 maggio, era morto un alpinista comasco: Andrea Villa, 54 anni, precipitato per cinquecento metri sotto gli occhi del fratello e di un altro compagno di cordata.

Articolo in aggiornamento…


Vai a tutte le notizie di Torino

Iscriviti alla newsletter di Corriere Torino

12 giugno 2026 ( modifica il 13 giugno 2026 | 06:57)