Imola, 13 giugno 2026 – Quattro anni dopo. Come accade per un Mondiale di calcio o per un’Olimpiade, il conto alla rovescia è finito. Sono passati 1.442 giorni dal primo, e finora unico, concerto di Cesare Cremonini all’Autodromo. Era il 2 luglio 2022 quando oltre 70mila persone invasero il paddock. Pochi mesi dopo, nel dicembre dello stesso anno, il cantautore bolognese ricevette in Municipio il Grifo, la massima onorificenza cittadina. In quell’occasione lanciò una promessa destinata a diventare realtà: “Tornerò sicuramente. Non so ancora in che anno, ma è iniziato un legame: un percorso con Imola e con l’Autodromo”.

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Quella promessa si concretizzerà questa sera davanti a 75mila spettatori. Cremonini inaugurerà infatti la nuova Music Park Arena, l’area verde realizzata tra il parco delle Acque Minerali e l’impianto sportivo per ospitare i grandi concerti, superando definitivamente la collocazione del vecchio paddock in cemento.

Cremonini alla Music Park Arena. Maxi-schermi ed effetti speciali. In scaletta 25 anni di successi

Per l’occasione è stato allestito uno spettacolo di dimensioni monumentali. Il palco si sviluppa attraverso una passerella lunga oltre cento metri che si spinge nel cuore del pubblico, mentre quattro torri alte 22 metri dominano l’intera arena. Su ciascuna struttura trovano posto grandi schermi circolari che, insieme alle superfici video del palco principale, danno vita a un impianto visivo di oltre 500 metri quadrati complessivi. L’obiettivo è consentire a ogni spettatore, anche nelle zone più lontane, di vivere lo spettacolo con la stessa intensità. Particolare attenzione è stata dedicata anche all’aspetto sonoro. L’impianto audio è stato progettato per garantire una qualità uniforme in tutta l’area, con sistemi di diffusione installati sia sul palco sia sulle torri distribuite lungo il parterre. A Imola, dove gli spazi sono particolarmente estesi, sono state aggiunte ulteriori strutture dedicate per raggiungere in maniera omogenea ogni settore dell’arena. Le luci saranno uno degli elementi centrali dello show.

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Più di 800 punti luminosi a tecnologia Led trasformeranno continuamente l’aspetto della scena, accompagnando le canzoni e sottolineandone le atmosfere. Un sofisticato sistema di regia digitale coordinerà immagini, musica ed effetti speciali, lasciando comunque spazio all’intervento dal vivo per rendere unica ogni esibizione. Il concerto dovrebbe durare circa due ore e mezza e proporre un viaggio attraverso un quarto di secolo di successi. In scaletta sono attesi brani delle origini come Latin Lover, 50 Special e Marmellata #25 (“Da quando Senna non corre più…” cantata di fronte al Tamburello regalerà emozioni forti), insieme a hit più recenti come La ragazza del futuro, Ora che non ho più te e Alaska Baby. Non dovrebbero mancare Buon viaggio, Logico, Poetica, Nessuno vuole essere Robin e Un giorno migliore, oltre a San Luca, che potrebbe riservare la sorpresa della presenza sul palco di Luca Carboni. Atteso anche un omaggio ai Queen con Tie Your Mother Down.