«Attenti ai giornalisti: i pelati, coi tatuaggi, i monili strani»

Il generale infuoca la sala: «Siamo la feccia, i figli di nessuno, orgogliosi di esserlo», dice tra gli applausi. «Siamo partiti pochi mesi fa e oggi il sogno si sta realizzando. Tenetevi forte, perché oggi non risparmierò nessuno». Vannacci ha poi preso di mira alcuni giornalisti. «Attenzione, ormai ho cominciato a conoscerli. Qualcuno comincerà a girare tra di voi con il registratore nascosto. Ci sarà sicuramente qualcuno bene informato che dice di avermi visto al Circolo canottieri con Renzi, ma io non so nemmeno dove sia. Continueranno a scrivere su di noi, su di voi, ci esamineranno. I pelati, quelli con i tatuaggi… sono degli estremisti. Così come quelli che hanno dei monili strani. Vorranno dimostrare che noi tutti siamo la feccia, lo scarto. In Parlamento abbiamo la sporca dozzina, fuori ci siamo noi, i figli di nessuno, contenti di esserlo. C’è qualche massone? Perché stanno cercando anche quelli», ha concluso, prima di invitare la platea a raccogliersi in preghiera.