Il rapper Sayf (credits @gipsylatrottola)

Da promessa della scena urban a protagonista assoluto del Festival di Sanremo 2026 dove si è classificato al secondo posto. Sayf, nome d’arte di Adam Sayf Viacava, la rivelazione dell’anno, ha costruito la propria identità musicale intrecciando culture e sonorità diverse. Uno stile, il suo, che unisce rap, melodie mediterranee e influenze che spaziano dalla musica araba al cantautorato italiano, con riferimenti dichiarati ad artisti come Fabrizio De André, Gino Paoli e Vinicio Capossela.

Non più soltanto una promessa

E’ lui che concluderà, martedì 16 giugno alle 18.30 nella Sala del Maggior Consiglio dialogando con lo storico Nando Fasce e il giornalista Claudio Cabona, il ciclo ‘Cantautori, Pop e Rap. Punti di vista‘ organizzato da Palazzo Ducale: una riflessione sulla musica ligure, a partire dal cantautorato al versante pop fino al rap che si è affermato negli anni Novanta e con molti interpreti importanti importanti proprio liguri, vedi Tedua Vaz Tè Moreno Alfa e Bresh. Verosimilmente verrà ripercorsa una carriera segnata da una lunga gavetta. Orgogliosamente legato alle proprie radici italo-tunisine, Sayf è riuscito a trasformare la propria storia personale in un linguaggio musicale autentico e contemporaneo. Ormai non più soltanto una promessa ma uno dei volti simbolo della nuova generazione del rap italiano, capace di parlare a pubblici diversi e di costruire un ponte tra tradizione e innovazione. L’appuntamento è ad ingresso libero su prenotazione online sul sito www.palazzoducale.genova.it