A Malta, in una splendida finale, vincono gli spagnoli 17-16: festa grande per gli ex Echenique e Velotto

Franco Carrella

13 giugno 2026 (modifica alle 23:24) – MILANO

Amarissima Champions. La Pro Recco è grande, il Barceloneta ancora di più: nella splendida finale di Malta, caratterizzata da attacchi scatenati e prodezze in serie, trionfano 17-16 gli spagnoli, capaci di riemergere due volte dal -3 (10-7 e 11-8 nel secondo tempo) e di contrastare una squadra che a metà gara sfoderava un eloquente 100% in superiorità numerica (8 gol su 8, col portiere Aguirre insolitamente distratto). Nell’ultimo quarto, aperto sul 14-14, i catalani scattano sul 16-14 con la doppietta di Biel, poi Condemi dimezza lo svantaggio, Burian sigla il nuovo +2, infine il definitivo 17-16 di Iocchi Gratta, tra i migliori in campo (parziali 6-6, 5-6, 3-2, 3-2). Nicosia para due rigori, a Munarriz (mvp delle finali) e Sanahuja. Per il Barceloneta, più lucido nei momenti chiave, è la seconda Champions dopo quella del 2014.  

protagonisti—  

Alla ventesima finale della sua storia, la quinta nelle ultime sei stagioni (l’anno scorso fu “solo” Euro Cup a causa delle vicissitudini societarie del 2024 e la conseguente rinuncia al trofeo più importante), la Pro Recco esce comunque tra gli applausi. È stata una partita speciale per tre grandi ex: Granados tra i liguri, Echenique e Velotto tra i catalani. Doppiamente speciale per Di Fulvio che si appresta a trasferirsi nella formazione di Fernandez. Una serata altrettanto emozionante per la famiglia Behring (Alexandre ha partecipato alla premiazione) che nell’estate di due anni fa subentrò al patron Volpi e ha sfiorato la sua prima Champions. Commenta cavallerescamente il tecnico Sandro Sukno: “Complimenti agli avversari, hanno meritato di vincere, sono stati compatti e hanno sfoderato un’ottima prova offensiva. Dobbiamo crescere ancora, adesso voltiamo pagina e pensiamo ai playoff”. In sintonia il presidente Maurizio Felugo: “Congratulazioni al Barceloneta, ha fatto una grande finale, come noi del resto. Il nostro percorso è stato ottimo, ma non è bastato: dobbiamo accettare la sconfitta e farne tesoro per il futuro”.

il cammino—  

Dopo aver chiuso al comando i gironi dei quarti, giovedì in semifinale il Recco aveva travolto i greci dell’Olympiacos (19-13) mentre il Barceloneta aveva piegato ai rigori gli ungheresi del Ferencvaros (13-11, nei tempi regolamentari 9-9), campioni nelle ultime due stagioni. E al Ferencvaros va la consolazione del terzo posto: la finalina con i greci si chiude sul 16-13. Nella stessa vasca, questi due club sono stati protagonisti anche della finale femminile: l’Olympiacos ha vinto 17-14 ai rigori, dopo il 14-14 nei 32’.

BARCELONETA-PRO RECCO 17-16

BARCELONETA: Aguirre, Munarriz 2, Velotto 1, M. Valls 2, Sanahuja 2 (1 rig.), Echenique, J. Bustos, Burian 3, Tahull 2, Casabella, Biel 3, A. Bustos 1, Delmas, Gomila 1. All. F. Fernandez. PRO RECCO: Nicosia, F. Di Fulvio 2, Granados 2, Cannella, A. Fondelli 2, Durik, N. Presciutti 2, Pavillard, Iocchi Gratta 3, Buric, F. Condemi 3, Irving, Negri, Cassia 2. All. S. Sukno. ARBITRI: Franulovic (Cro) e Bourges (Fra). NOTE: sup. num. Barceloneta  16 (12 gol), Pro Recco 16 (10). Usc. 3 f. J. Bustos, Velotto, F. Condemi, Gomila, Sanahuja nel quarto tempo. Nicosia para due rigori a Munarriz e  Sanahuja. 

Semifinali: Barceloneta (Spa)-Ferencvaros (Ung) 13-11 ai rigori (9-9), Pro Recco-Olympiacos (Gre) 19-13. 

Finali: 3° posto Ferencvaros-Olympiacos 16-13, 1° posto Barceloneta-Pro Recco 17-16.