Milano – Il primo ad allarmarsi è stato l’ex compagno: non stavano più insieme da circa quindici anni, ma si sentivano tutti i giorni. L’ultima volta venerdì sera. Quando sabato mattina 13 giugno Roberto Pietro Guerrino non ha risposto al cellulare, l’ex, che vive a Genova, si è subito preoccupato e ha chiesto a una parente residente a Milano di andare a controllare che il sessantenne stesse bene. Nessun cenno al citofono.

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A quel punto, è scattata la chiamata al 112: i vigili del fuoco hanno aperto la porta dell’appartamento del quarto piano con le chiavi che Guerrino lasciava sempre alla vicina e lo hanno trovato a terra in salotto, con il volto coperto di sangue. Il sessantenne, che lavorava come interprete di conferenze, è stato assassinato tra la tarda serata di venerdì e la notte di sabato, visto che alle 21 sarebbe passato ad un negozio di fiori in piazza Morbegno.

Il delitto dell’interprete dei vip: l’ultima traccia dal fiorista, la pista dell’app di incontri e l’appuntamento finito nel sangue

Le prime informazioni dicono che è stato colpito diverse volte alla parte alta del viso e alla testa con un oggetto pesante, probabilmente uno dei soprammobili già presenti nell’abitazione di via Oxilia 11, nel quartiere Nolo. Quando è stato ucciso, Guerrino indossava indumenti da donna: guêpière, calze a rete e scarpe col tacco. Un particolare che ha fatto subito ipotizzare che l’omicidio sia avvenuto al termine di un appuntamento, magari concordato sulle app Grinder o Romeo che il sessantenne utilizzava abitualmente.

I carabinieri della Compagnia Duomo e del Nucleo investigativo di via Moscova, coordinati dal pm Carlo Scalas e guidati dal colonnello Antonio Coppola, non escludono la pista della rapina, comunque avvenuta dopo un rapporto intimo; il sopralluogo all’interno della casa, in serata dopo i rilievi delle tute bianche della Sezione investigazioni scientifiche, servirà a capire se manchi qualcosa dall’abitazione.

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Guerrino era conosciuto a NoLo ci viveva da circa tre anni. Il curriculum che si trova ancora sul web lo descrive come un interprete di grande esperienza, spesso impegnato nei convegni di medicina e finanza e negli incontri ad alto livello tra esponenti politici e capi di Stato: nell’elenco ci sono, tra gli altri, il nome di re Carlo d’Inghilterra, dei presidenti della Repubblica Giorgio Napolitano e Sergio Mattarella, degli ex premier Mario Monti e Mario Draghi, dell’ex segretario di Stato americano Henry Kissinger, dei Reali di Norvegia. Laureato con il massimo dei voti alla Iulm con una tesi su Fernanda Pivano e la letteratura americana in Italia, si era specializzato alla New York University e aveva conseguito un master di secondo livello all’ateneo romano di Tor Vergata in Teoria, metodologie e percorsi della lingua e della cultura italiana per gli studenti stranieri.