C’è un po’ di Italia anche in questi Mondiali di calcio. Nonostante la mancata qualificazione della Nazionale per la terza edizione consecutiva — un record negativo per gli azzurri, che anche con un fuoriclasse come Rino Gattuso hanno faticato a trovare la giusta dimensione di gioco per vincere i playoff contro la Bosnia ed Erzogovina —, l’orgoglio tricolore trova la giusta soddisfazione con la presenza di Carlo Ancelotti, Fabio Cannavaro e Vincenzo Montella in qualità di allenatori rispettivamente di Brasile, Uzbekistan e Turchia. Una seppur piccola consolazione che in qualche modo ripaga i tifosi italiani dell’ennesima assenza a questa edizione dei Mondiali, la prima a svolgersi in tre Paesi, Messico, Stati Uniti e Canada, in programma dall’11 giugno al 19 luglio.
Proprio oltreoceano Carlo Ancelotti, dal 2014 è nella Hall of fame degli allenatori, potrebbe compiere il suo personale miracolo, facendo vincere al Brasile il suo sesto Mondiale e aggiudicandosi per sé la prima coppa del mondo per nazioni come allenatore. Un risultato a cui il c.t. guarda con grande ambizione, ma anche con quella concretezza che lo ha sempre contraddistinto nella sua lunga carriera prima da giocatore e poi da coach.
Dall’alto del suo invidiabile palmarès, non c’è risultato che sembri irraggiungibile per Ancelotti, anche soprannominato bonariamente Carletto — un professionista che nella sua lunga carriera ha saputo distinguersi per la sua empatia e il suo profondo rispetto per i giocatori, ma anche per i suoi risultati eccezionali che lo hanno portato ad allenare tutte le principali squadre del mondo, dal Chelsea al Real Madrid, dal Paris Saint-German al Bayern Monaco e il Milan fino alla Nazionale del Brasile, con cui Ancelotti ha prolungato il contratto, inizialmente di un anno, fino alla Coppa del Mondo 2030.
Il videomessaggio dei nipoti
In questo lavoro, che lo obbliga ad una vita sempre con la valigia in mano, la famiglia resta il suo porto sicuro, il motivo per cui Ancelotti riuscirà sempre a intenerirsi e commuoversi, come dimostra un video condiviso in questi giorni dalla pagina @ge.globo. Nella clip si vede l’allenatore del Brasile ricevere a sorpresa, durante un’intervista tv, il videomessaggio dei suoi cinque nipoti, che lo incoraggiano, gli dicono di tifare per lui e gli promettono che vincerà la Coppa del Mondo, riuscendo a battere Francia e Spagna. “Nonno, ti amo molto. Voglio la coppa del mondo”, si sente dire ad una di loro. “Vai a vincere la Coppa del Mondo” le fanno eco altri due nipoti. Bastano pochi istanti per far scendere qualche lacrima al tecnico di Reggiolo, che commenta così: “Quando parlo della mia famiglia mi emoziono. I brasiliani condividono molte caratteristiche con gli italiani, soprattutto l’importanza della famiglia. Per me è un valore fondamentale”.
James Gill – Danehouse
Il primo matrimonio
Com’è facile immaginare, non ci sono trofei che tengano. Figli e nipoti restano i traguardi più importanti per Carlo Ancelotti, che è molto legato alla propria famiglia. Il tecnico è stato sposato per 25 anni, dal 1983 al 2008, con Luisa Gibellini, morta a soli 63 anni nel 2021. Dalla loro unione sono nati i figli Katia e Davide, rispettivamente nel 1984 e nel 1989. La primogenita, di 42 anni, è nata a Roma, ma vive a Madrid, dove ricopre il ruolo di amministratore delegato di un brand di abbigliamento.
I figli e i nipoti
Dal 2014 Katie è sposata con Beniamino Fulco, detto Mino, nutrizionista con il quale Carlo ha un rapporto profondo. Classe 1985, casertano, Fulco ha sempre seguito il suocero nello staff tecnico, è stato infatti nutrizionista al Bayern, al Napoli, all’Everton e al Real Madrid. La coppia ha tre figli: Alessandro, Andrea e Aurora. Qualcuno ricorderà che nel passato di Katia c’è stata anche una breve partecipazione al programma Amici di Maria De Filippi come cantante.
Per quanto riguarda il figlio Davide, che ha sempre seguito il padre fin da bambino e che oggi ha 36 anni, attualmente è l’allenatore del Lille, una squadra francese che milita nella Ligue 1. Dopo una breve carriera come calciatore nelle giovanili del Milan, è entrato nello staff atletico del Paris Saint-Germain, di cui al tempo Carlo era allenatore, nel 2012, a soli 23 anni. Da quel momento ha sempre seguito il padre nelle sue successive esperienze, nel 2016 ha preso il patentino Uefa A, diventando vice allenatore di Bayern Monaco, Napoli, Everton e Real Madrid. Nel 2022 ha sposato Ana Galocha, dalla quale ha avuto due gemelli, Lucas e Leonardo.
Carlo Ancelotti con il figlio Davide.
Il secondo matrimonio
Dopo la separazione tra Ancelotti e la prima moglie, culminata nel divorzio del 2010, l’allenatore ha avuto una relazione di qualche anno con una giornalista rumena, Marina Cretu. Nel 2011, mentre era al Chelsea, ha conosciuto invece Mariann Barrena McClay, una donna d’affari canadese di origini spagnole, con la quale si è sposato nel luglio 2014 a Vancouver e che, oltre all’inglese, parla fluentemente l’italiano.

