In una stagione complessa per la Virtus, le soddisfazioni più importanti sono arrivate dal settore giovanile. Dopo alcuni anni di transizione, il vivaio bianconero è tornato a raccogliere risultati significativi, confermando la bontà del lavoro di programmazione portato avanti dal club sia sul piano dei risultati sia su quello della crescita e della valorizzazione dei giovani.
L’Under 19 Eccellenza allenata da Mattia Largo ha vissuto un’annata da protagonista conquistando la Lba Next Gen Cup e chiudendo al terzo posto alle finali nazionali di Roma. Dopo lo stop in semifinale contro la Vis Ferrara, i bianconeri hanno superato Cantù nella finale per il terzo posto. Un gruppo che ha visto emergere diversi prospetti di interesse, a partire dai classe 2007 Matteo Accorsi e Matteo Baiocchi, stabilmente inseriti nel giro della prima squadra per gran parte della stagione.
Da segnalare la crescita di Livio Berlingeri, inserito nel miglior quintetto della tappa Next Gen di Eurolega disputata al PalaDozza, e di Matteo Lenci.
Si è fermata agli spareggi per l’accesso ai quarti delle finali nazionali di Agropoli l’Under 17 Eccellenza guidata da Tommaso Menichetti, sconfitta da Brindisi. Tra i protagonisti dell’annata Marco Milazzo, impiegato anche con l’Under 19, e Federico Galassi, che ha esordito in serie A nella semifinale playoff contro Venezia sfruttando l’indisponibilità degli Under 19 impegnati alle finali di Roma.
Il titolo più prestigioso è arrivato dall’Under 15 Eccellenza di coach Riccardo Pezzoli, capace di conquistare lo scudetto alle finali nazionali di Udine. Nella finale vinta contro Orange1 Bassano sono stati decisivi i 31 punti di Davide Govoni e i 23 di Leonardo Lodini, protagonisti del successo tricolore.
Al di là dei risultati, il segnale più incoraggiante riguarda la direzione intrapresa dalla società. La Virtus – guidata dalle capacita e dall’esperienza del responsabile tecnico Mattia Largo – è tornata a investire con convinzione sul vivaio e oggi può contare su un gruppo di giovani che sta trovando spazio e attenzioni anche ai piani più alti.
Accorsi e Baiocchi hanno accompagnato la prima squadra per tutta la stagione, Galassi ha già assaggiato il parquet della serie A e diversi prospetti si stanno mettendo in mostra anche fuori dai confini nazionali. Un patrimonio che rappresenta una base importante sulla quale costruire il futuro bianconero.