La 24h di Le Mans è tutt’altro che decisa, quando mancano ancora quattro ore al termine di questo terzo round del FIA World Endurance Championship 2026.
La 19a Ora è iniziata con il botto, nel vero senso della parola: Ayhançan Guven ha avuto problemi allo sterzo della Porsche-Manthey #91 finendo dritto contro le barriere in uscita dalla prima chicane del rettilineo ‘Hunaudières’, demolendo la 911 e provocando il secondo ingresso della Safety Car.
Proprio mentre la vettura di sicurezza entrava in azione, un problema elettronico ha messo fine definitivamente alla difficile gara della Ferrari #50, parcheggiata da Miguel Molina all’interno di ‘Tertre Rouge’.
Nel frattempo è proseguito il calvario della BMW #15, tornata ai box ancora con Dries Vanthoor al volante per un problema elettrico, cosa accaduta anche alla Alpine #36 che ha perso la Top10 spinta in garage per risolvere altri guai tecnici.
La ripartenza è avvenuta poco dopo l’ingresso nella 20a Ora e Robin Frijns ha subito cercato di allungare nei confronti di Norman Nato, portando avanti il duello BMW-Cadillac, mentre le Toyota sono rimaste in agguato in terza e quarta piazza, seguite dalle Ferrari #83 e #51 superstiti, tutte con gomme medie, cosa che invece ha portato la Alpine #35 a preferire le morbide per cercare di rimanere nel gruppo di testa.
Di queste, le vetture con meno energia sono state proprio la BMW #20 e la 499P di AF Corse che Frijns e Yifei Ye hanno riportato ai box per il rifornimento prima di tutti gli altri.
Completata la girandola di soste, Nato si è ritrovato al comando con una manciata di secondi sulle TR010 di Ryo Hirakawa e Kamui Kobayashi, Frijns è sceso quarto, ma tranquillo dato che le Ferrari di James Calado e Robert Kubica hanno oltre 20″ di ritardo.
Dietro alla già citata Alpine #35, la Cadillac-WTR #101 ha perso l’ottava posizione a vantaggio della Aston Martin #007, entrambe con 1 giro di ritardo dalla vetta, così come la Aston #009 che è 11a dietro alla Alpine #36 rientrata in azione.
Fin qui praticamente invisibili le Peugeot che non sono fanalini di coda solo per le noie avute dalla Genesis #19, tornata in gara in 14a posizione dopo una lunga sosta ai box.
In Classe LMP2 tutto da rifare per la Duqueine #30, rincorsa dalle Inter Europol #343 e #43, più staccate invece Forestier by Panis #29 e CLX #37 che completano la Top5 davanti a Vector Sport #26 (che ha scontato un Drive Through per infrazione alle bandiere gialle) e Idec Sport #28.
Ottava la Crowdstrike-APR che guida il gruppo delle PRO/AM, dove al secondo posto c’è la AF Corse #183 e terza la APR #25.
In Classe LMGT3 la Corvette-TF Sport #33 prova a prendere il largo con Nicky Catsburg al volante, intento a distaccare la Aston Martin-Heart of Racing #23 e le Lexus-ASP, nel mirino della Aston-HoR #27.
Sesta la Corvette-TF #34, la BMW-WRT #32 è scesa settima per un Drive Through e dietro ha le Ferrari di AF Corse #21 e Kessel Racing #74, oltre alla BMW #69 gemella che completa l’elenco dei primi 10 del lotto.
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