Bologna, 14 giugno 2026 – Si è accorto un attimo dopo che il passeggero aveva chiamato la fermata. E così ha arrestato il bus di linea 96 Tper a qualche metro di distanza dalla pensilina. Una circostanza che ha fatto imbestialire l’uomo che, salito sul mezzo, ha prima sputato e poi morso, staccandogli un pezzetto di orecchio, l’autista.
La scena di ordinaria follia è avvenuta ieri mattina intorno alle 8 in piazza Minghetti e il conducente è stato soccorso dagli operatori del 118 e dalla polizia.
I sindacati hanno espresso solidarietà verso l’autista e deplorato il grave episodio, a causa del quale è stato indetto uno sciopero di 8 ore per lunedì 15 giugno.
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L’aggressore si è dato alla fuga: è caccia all’uomo
Stando a quanto ricostruito dal personale delle Volanti, che hanno richiesto a Tper le registrazioni dell’impianto di videosorveglianza del mezzo per arrivare a individuare l’autore della brutale aggressione, che intanto si era dato alla fuga, tutto è accaduto in pochi attimi. L’uomo, descritto come un sessantenne italiano, sul metro e 65 di altezza, era in attesa in piazza Minghetti, alla fermata.
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Una passeggiata inattesa che ha fatto imbestialire l’uomo
E quando ha visto passare il bus, avrebbe cercato di richiamare l’attenzione del conducente, un dipendente dell’azienda con esperienza e molti anni di anzianità. L’autista quando si è accorto un attimo dopo della richiesta, si è fermato. Ma al cittadino quella passeggiata inattesa di pochi metri deve aver disturbato estremamente, visto che appena salito ha preso a male parole il conducente e gli ha sputato più volte.
La colluttazione e l’orecchio strappato a morsi
Il dipendente Tper ha allora cercato di allontanarlo e, nella colluttazione che ne è nata, il passeggero è arrivato a mordere l’orecchio della vittima, staccandone un pezzettino. Sul bus c’erano pochi passeggeri, che se ne sono andati subito, capito quanto stesse accadendo. L’esagitato ha fatto lo stesso poco dopo, quando ha capito che sul posto stava arrivando la polizia. Che adesso è al lavoro, per individuare il pericoloso utente.

L’assessore Michele Campaniello (FotoSchicchi)
L’assessore Campaniello: “Polizia attiva per identificare l’aggressore”
“A nome mio, e dell’Amministrazione comunale di Bologna, desidero esprimere la più totale, sentita e incondizionata solidarietà e vicinanza all’autista di Tper brutalmente aggredito ieri mattina in piazza Minghetti mentre svolgeva il proprio lavoro sulla linea 96 – ha detto in una nota stampa l’assessore Michele Campaniello -. Quanto accaduto non è solo un atto di inaudita e inaccettabile violenza, ma rappresenta un’offesa profonda a tutta la nostra comunità civile. I conducenti dei mezzi pubblici svolgono quotidianamente un servizio essenziale per la cittadinanza, spesso in condizioni complesse, e hanno il sacrosanto diritto di operare in totale sicurezza, senza dover temere per la propria incolumità fisica. Nessun disservizio, vero o presunto, potrà mai giustificare o minimizzare un gesto di barbarie simile. Confidiamo appieno nel lavoro della Polizia che, anche grazie alle immagini del sistema di videosorveglianza di bordo, è già attiva per identificare e assicurare alla giustizia il responsabile di questa brutale aggressione”.
Coisp: “Solidarietà al conducente del bus”
“Un lavoratore del trasporto pubblico – spiega l’organizzazione sindacale di polizia Coisp in una nota – così come gli appartenenti alle forze dell’ordine, svolge ogni giorno un servizio essenziale per la collettività e per il funzionamento della città. Chi attacca chi garantisce questi servizi non colpisce solo una singola persona, ma l’intera comunità e il diritto dei cittadini a vivere in un contesto sicuro e civile”.
Quindi, prosegue il Coisp, “piena vicinanza al conducente, al quale auguriamo una pronta guarigione, e forte richiamo alla necessità di rafforzare il rispetto e la tutela di tutti coloro che ogni giorno garantiscono servizi pubblici essenziali”.
Cisl Emilia-Romagna: “Episodio inaccettabile”
“Si tratta dell’ennesimo inaccettabile episodio che colpisce un lavoratore durante il servizio e che conferma le criticità sul fronte della sicurezza nel trasporto pubblico locale. I lavoratori del TPL, autisti e controllori, sono esposti a minacce e pericoli costanti e molto spesso aggrediti, servono piani seri di prevenzione e non chiacchiere. Nessuna contestazione può in alcun modo giustificare comportamenti violenti. Chi opera quotidianamente a contatto con l’utenza deve poter lavorare in condizioni di sicurezza e con adeguate tutele”, così ha commentato l’episodio Aldo Cosenza, segretario generale della categoria della Cisl regionale.