di
Luigi Martino

Lo scorso anno era stata promossa in base alle valutazione del primo quadrimestre. Il dirigente scolastico: abbiamo applicato la legge, non potevamo fare altro

Da circa diciotto mesi, in pratica da dicembre 2024, è ricoverata in stato di coma in ospedale a causa di una grave patologia cerebrale. Ma ieri questa ragazza di 17 anni di Battipaglia, che frequenta l’istituto superiore Ferrari della cittadina in provinvia di Salerno, è stata bocciata. Nello scrutinio finale è stata indicata come «non classificata» a causa delle assenze che – secondo la scuola – avrebbe reso impossibile procedere alla valutazione.

Nei giorni scorsi la famiglia ha ricevuto la documentazione relativa agli esiti scolastici,  con il provevedimento del consiglio di classe. E il padre della ragazza ha contestato formalmente il provvedimento. Secondo il genitore, le condizioni della figlia rendono evidentemente impossibile qualsiasi forma di frequenza scolastica e valutazione, motivo per cui avrebbe chiesto una revisione dell’atto e chiarimenti sulle procedure adottate dall’istituto definendole come atto «disumano».



















































Dalla scuola, tuttavia, è arrivata la difesa dell’operato del consiglio di classe. Per il dirigente scolastico Luca Mattiocco, la normativa vigente non consentirebbe l’ammissione alla classe successiva in assenza di elementi utili alla valutazione. «L’anno scorso la studentessa era stata ammessa alla classe successiva sulla base delle valutazioni già disponibili nel primo quadrimestre – ha spiegato al Mattino il dirigente scolastico – quest’anno invece non c’erano elementi valutativi, la normativa non consente di procedere allo stesso modo». Mattiocco ha anche ribadito che l’istituto scolastico ha «fatto tutto ciò che era nelle nostre possibilità. La ragazza è stata ricordata in un momento pubblico organizzato dall’istituto e una docente si è recata personalmente a casa sua per farle visita».

Alla base della vicenda vi sono le disposizioni previste dalla normativa nazionale, che richiede la frequenza di almeno tre quarti del monte ore annuale, pur prevedendo deroghe per gravi motivi di salute. Tali eccezioni, tuttavia, non eliminano la necessità che il consiglio di classe disponga di elementi concreti per esprimere una valutazione finale.


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14 giugno 2026 ( modifica il 14 giugno 2026 | 14:34)