iOS 27 è disponibile da pochi giorni in versione beta per sviluppatori e lo abbiamo installato su un iPhone 17 Pro Max per capire cosa cambia davvero. Apple ha presentato il nuovo sistema operativo lunedì 8 giugno, in apertura della WWDC 2026, insistendo su rifinitura del design Liquid Glass, nuove funzioni di Apple Intelligence e continuità tra dispositivi. Dopo quattro giorni di utilizzo quotidiano, però, emerge un filo conduttore che il keynote ha accuratamente evitato di nominare: quasi ogni novità strutturale sembra progettata per uno schermo capace di cambiare dimensione. L’azienda di Cupertino ha mai pronunciato la parola «pieghevole»? No, e probabilmente continuerà a tacere fino a settembre, quando secondo indiscrezioni sempre più insistenti arriverà il primo iPhone con display flessibile, insieme alla famiglia iPhone 18. Ma il software, come vedremo, parla al posto dell’azienda. Una precisazione doverosa prima di entrare nel dettaglio: questa è una beta per sviluppatori, instabile per definizione, con bug evidenti e consumi di batteria sopra la media. Il giudizio sulle singole funzioni vale per lo stato attuale del sistema, che maturerà fino al rilascio pubblico previsto per l’autunno, gratuito per tutti i modelli compatibili. Il consiglio è di non avventuravi nel medesimo test.