Dormire bene favorisce il benessere psicofisico. Ma sono almeno 8,3 milioni gli italiani che soffrono d’insonnia. Il convegno «Il sonno amico: proposte sostenibili per dormire bene e vivere in salute», che si è tenuto ieri all’Hotel delle Rose delle Terme di Monticelli spa, aveva, per l’appunto, lo scopo d’illustrare i principali disturbi del sonno, nelle varie fasce d’à. E, nel contempo, proporre le possibili soluzioni per ovviare all’insonnia. Il simposio, rivolto ai medici, è stato organizzato dalle Terme di Monticelli spa, con il patrocinio del Circuito termale Emilia-Romagna. All’incontro hanno partecipato Benedetta Borrini, direttore generale e Gianfranco Beltrami, direttore scientifico delle Terme di Monticelli, i professori Liborio Parrino, neurologo ed ex primario della Clinica neurologica dell’Azienda ospedaliero-universitaria (Ausl) di Parma, Marcello Maggio, direttore della struttura complessa Clinica geriatrica Ausl Parma, i dottori Icilio Dodi, direttore Uoc pediatria generale e d’urgenza dipartimento materno-infantile Ausl Parma, Carlotta Mutti, responsabile facente funzioni della struttura semplice dipartimento medicina del sonno Ausl Parma, Mario Scali, referente distretto Parma Ausl Medicina generale e Loris Bonamassa, sleep manager specialista in sonno e performance.
Benedetta Borrini ha ribadito come le Terme di Monticelli si caratterizzino per qualità delle cure ed eccellenti proprietà terapeutiche delle acque e come il Comitato scientifico delle Terme consenta di organizzare convegni scientifici ad alto livello come quello odierno. L’attenzione per questo aspetto importante della vita, grazie alle competenze del professor Parrino, che a breve inizierà a visitare alle Terme, ha portato anche alla creazione di una camera dell’Hotel delle Rose, con tutti i requisiti per favorire il sonno, ovvero un sistema “letto” con cuscini e materassi in memory che, insieme a silenzio, assenza di onde elettromagnetiche, oscurità e temperature controllate, favoriscano il riposo notturno.
Beltrami, che ha moderato la prima sessione del simposio insieme a Dodi, ha posto l’accento sugli “ottimi effetti delle acque di Monticelli ricche di bromo, nel favorire il riposo” e sull’importanza di “un sonno ristoratore per il recupero dello sportivo e dell’atleta”. Il bambino – ha spiegato Mutti – molto spesso è reticente a dormire. Il sonno ospita disturbi e patologie e tutto si eleva nell’adolescenza. Il sonno ottimale nei bambini è di 14/17 ore per notte e di 8-10 ore negli adolescenti. Parrino – parlando di insonnia, apnee notturne e sindrome delle gambe senza riposo – ha sottolineato che le patologie del sonno sono 89. L’insonnia viene considerata cronica quando perdura da almeno tre mesi e per tre volte alla settimana. Dopo i 18 anni bisogna dormire almeno 7 ore per notte. Contano la durata, la profondità e la continuità del sonno e i micro risvegli, che incidono sulla pressione arteriosa. I disturbi del sonno – ha affermato Maggio, entrando nel merito di sonno e invecchiamento – possono favorire una scarsa resilienza cardiovascolare e fenomeni di tipo neurodegenerativo. Scali si è poi soffermato sul fatto che esistono due cronotipi: il gufo, che tende a coricarsi e a svegliarsi tardi e l’allodola, che solitamente va a letto presto e si sveglia presto. Ma l’insonnia non è solo un sintomo ma una condizione clinica che impatta sul funzionamento diurno e la comobilità. Il trattamento di prima scelta è la terapia cognitivo-comportamentale. Mentre Bonamassa ha spiegato quanto sia importante la camera da letto per il riposo.
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