Il francese verrà confermato nel ruolo di vice Yildiz. Openda e David alla ricerca di sistemazione come altri: il neo ad dovrà limitare la dispersione delle risorse
Tasto destro, rimuovi tutto: riavvia il sistema. La prima azione di Giovanni Carnevali, nuovo amministratore delegato e direttore generale della Juventus, appena ereditato il pc di Damien Comolli, è stata idealmente questa. La cartella “mercato” è stata praticamente svuotata: salvo solo il file “Boga”, avendo conosciuto il calciatore ai tempi del Sassuolo e ritenendolo abbastanza funzionale per il ruolo di vice Yildiz (sarà riscattato per 4 milioni).
DISPERSIONE DELLE RISORSE—
Tutte le altre operazioni targate Comolli sono invece da ritenere in liquidazione, anche se tra il dire e il fare c’è di mezzo un mare di milioni che il club dovrà tentare di non buttar via. L’unico affare che non è pesato in chiave trasferimento è quello di David, che però ha firmato un contratto di 6 milioni all’anno: dovesse andar via con una vendita, il canadese farebbe maturare una plusvalenza; ma ora per cambiare deve trovare un altro club pronto a pagargli un ingaggio di quella portata: non è scontato. Il ragionamento resta meno doloroso che in altri tavoli: nel caso di Openda, per esempio, scatterà un obbligo di acquisizione che espone la Juve a sborsare quasi 44 milioni. E per quanto le operazioni fatte per Joao Mario e Zhegrova potrebbero sembrare meno invasive, la verità è che Carnevali si ritrova a dover limitare una dispersione di risorse spropositate per le reali esigenze del club.
PULIZIA—
Carnevali arriva alla Juve ben consapevole del lavoro di “pulizia” che lo attende, pur dovendo rinforzare la rosa e garantire a Spalletti una squadra competitiva. Già dai primi confronti fra il dirigente e il tecnico sono state tracciate le linee guida per operare a passo spedito, dando un preciso indirizzo alla rivisitazione del gruppo. L’ex Sassuolo dovrà trovare il metodo, provando a essere magari più efficace dei suoi predecessori: Giuntoli nel suo primo mercato decise di mettere fuori rosa tutti i calciatori che non rientravano nei piani di Thiago Motta, Comolli l’estate scorsa attuò una linea più morbida tenendo i separati in casa agli ordini di Tudor fino al momento del trasferimento. L’estate della Juve, però, stavolta si prevede un po’ più movimentata e itinerante per via della tournée, ecco perché Spalletti vorrebbe concentrarsi esclusivamente su coloro che dovranno essere protagonisti nel corso della nuova stagione.
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