L’attrice ha aggiunto: “Non possiamo fermarci all’estetica. Accoglierò anche i ruoli da nonna”

15 giugno 2026 (modifica alle 12:02) – MILANO

Ospite all’evento La Repubblica delle Idee, Luisa Ranieri ha affrontato con grande sincerità e lucidità il tema dell’invecchiamento e il proprio rapporto con lo scorrere degli anni, rifiutando i cliché dell’eterna giovinezza a tutti i costi. L’attrice, oggi cinquantaduenne, madre di due figlie e in gran forma, ha ammesso apertamente come questa fase biologica richieda una matura accettazione interiore: “A nessuno fa piacere invecchiare perché a tutti noi ci piace la giovinezza, però è una stagione della vita che non possiamo rincorrere“. Un traguardo di serenità che non è arrivato per caso, ma che è il frutto di un percorso personale profondo: “Io mi sono fatta molti anni di analisi, quindi sono arrivata a quest’età che dico mi tengo”.

luisa ranieri parla dell’età che avanza—  

Inoltre, l’artista napoletana ha voluto chiarire di non voler affatto negare l’impegno e le attenzioni quotidiane che riserva al proprio corpo, rivendicando la cura di sé ma senza alcuna ossessione. “Sarei un’ipocrita a dire che non mi mantengo in forma, di non stare attenta, di non fare le mie vitamine, quindi mi tengo in forma“, ha spiegato la Ranieri, sottolineando subito dopo il suo scetticismo verso chi vive il tempo come una battaglia, inevitabilmente persa in partenza: “Non ho voglia di rincorrere la giovinezza perché non me ne frega niente perché alla fine non la rincorri, ma l’hai già persa, cioè è già andata“. Per l’attrice, infatti, l’essenza dell’età non risiede nei tratti superficiali, bensì nell’attitudine emotiva con cui si guarda il mondo, poiché “la giovinezza è nello sguardo e nel modo di approcciare. Non ci possiamo fermare all’estetica“.

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Luisa ranieri: accoglierò anche i ruoli da nonna—  

Consapevole del peso che l’immagine ha nella sua carriera cinematografica e televisiva, l’interprete ha delineato un confine tra il dovere professionale e il nutrimento della propria interiorità. “Ho deciso di fare un minimo sindacale per mantenermi, perché lavoro col viso, quindi lo devo al mio mestiere“, ha ammesso, ricordando però che “l’estetica dura un quarto d’ora, cioè la vita nostra, l’anima c’ha bisogno di più spazio“. Guardando al futuro con assoluta serenità, Luisa Ranieri si è detta infine pronta ad accogliere l’evoluzione naturale della sua vita e della sua carriera: “Accoglierò anche i ruoli da donna adulta che mi verranno, da nonna, da quello che sarà, perché è la vita”.