Un nuovo accordo sui costi sostenuti dai negozianti per i pagamenti pos promette di diminuire le spese e favorire l’uso degli strumenti elettronici. Al ministero dell’Economia è stato firmato il nuovo protocollo d’intesa sui costi dei pagamenti elettronici dalle associazioni degli operatori dei pagamenti e dalle principali organizzazioni rappresentative degli esercenti.
Cosa prevede il nuovo accordo
L’accordo rinnova e amplia l’iniziativa avviata nel luglio 2023 nell’ambito del Tavolo permanente sulle transazioni elettroniche istituito presso il dipartimento del Tesoro. Tra i firmatari figurano, per il settore finanziario, Abi, Associazione italiana prestatori servizi di pagamento, e Assofin; per le imprese, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti e Fipe. Il protocollo resta aperto all’adesione di altre associazioni e di singoli operatori.
La prima fascia interessata comprende gli esercenti con ricavi e compensi annui fino a 400mila euro. Banche, istituti di pagamento e altri soggetti convenzionatori sono invitati a formulare offerte promozionali capaci di ridurre l’incidenza dei costi sulle operazioni fino a 30 euro, con particolare attenzione ai pagamenti di importo non superiore a 10 euro, quelli che nel settore vengono definiti “micropagamenti”.
Per le attività che superano i 400mila euro è invece prevista almeno un’offerta commerciale dedicata, accessibile a una platea che deve arrivare almeno fino a 750mila euro di fatturato. Gli operatori potranno innalzare ulteriormente questa soglia.
Le promozioni dovranno essere pubblicizzate per almeno dodici mesi e avere una durata non inferiore a dodici mesi. Il protocollo, invece, resterà in vigore per 24 mesi dalla sottoscrizione. Al termine potrà essere effettuata una valutazione dei risultati raggiunti.
La seconda novità riguarda la trasparenza. Le condizioni economiche dovranno essere riassunte attraverso schede costruite secondo lo stesso modello, in modo da rendere confrontabili commissioni, durata della promozione, strumenti e circuiti inclusi ed eventuali condizioni successive. Le offerte saranno pubblicate sui siti degli operatori e trasmesse al Cnel, in formato Pdf e modificabile, insieme al collegamento alla pagina commerciale.
Quanto si può risparmiare in concreto
Il protocollo non stabilisce una commissione massima obbligatoria e non rende gratuite per legge le operazioni inferiori a 10 o 30 euro. Si tratta di un’intesa aperta e volontaria, attraverso la quale le associazioni finanziarie invitano i propri aderenti a predisporre offerte promozionali.
Nel parere espresso sul testo, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha sottolineato che rimane la “piena autonomia a ciascun operatore” nella determinazione delle condizioni economiche. L’Antitrust non ha rilevato particolari problemi concorrenziali proprio perché l’accordo non coordina i prezzi e non impone una tariffa comune.
L’effettivo risparmio dipenderà quindi dalle proposte presentate dai singoli operatori, dalla percentuale applicata, dall’eventuale presenza di costi fissi, dal tipo di carta utilizzata e dalle condizioni previste dopo la scadenza della promozione.
L’altro lato delle commissioni Pos: il costo delle interbancarie
Bisogna distinguere i limiti già previsti dalla normativa europea sui costi delle commissioni pos. Il regolamento Ue 2015/751 fissa allo 0,2% del valore dell’operazione la commissione interbancaria sulle carte di debito dei consumatori e allo 0,3% quella sulle carte di credito.
Questi massimali riguardano però la commissione che, all’interno di un pagamento, viene trasferita tra la banca dell’esercente e quella che ha emesso la carta. Non coincidono con la commissione complessiva per i servizi all’esercente, definita dalla normativa europea come la somma pagata dal commerciante al soggetto che gli consente di accettare e trattare il pagamento. Il costo finale dipende poi da operatore a operatore.
<!?php if ( SF_DOMAIN == ‘citynews-bruxellestoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-cagliaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-sassaritoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-tarantotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-viterbotoday’ || SF_DOMAIN == ‘citynews-ferraratoday’ ): ?>
<!?php endif; ?>