Il cantante, conosciuto in Italia soprattutto per i tormentoni “Life Goes On”, “Miss You” e “Alien Boy”, era a bordo di uno dei due elicotteri coinvolti in un incidente sopra Rio de Janeiro, occorso nella mattinata di domenica 14 giugno, a seguito del quale sono entrambi precipitati sopra un concessionario di auto. I velivoli erano un Bell 206 e un Airbus H125. Pochi mesi fa dichiarò: “Quando morirò la mia famiglia non riceverà nulla”

Armando Bavaro

15 giugno 2026 (modifica alle 19:17) – MILANO

Lutto nel mondo della musica: Oliver Tree, artista alternative pop statunitense e vera e propria star del web, con oltre 20 milioni di follower tra le diverse piattaforme, risulta tra le sei persone decedute nello scontro tra l’elicottero su cui viaggiava e un altro velivolo occorso nella giornata di domenica 14 giugno a ovest del centro di Rio de Janeiro, nella località balneare di Recreio de Bandeirantes, alle ore 9 locali. A seguito dell’impatto, gli elicotteri sono successivamente precipitati contro una concessionaria di auto elettriche Byd: uno dei velivoli è esploso, provocando un incendio che ha distrutto almeno 14 veicoli, come ripreso dalle immagini pubblicate dai media brasiliani, che mostrano le fiamme e fumo denso innalzarsi dal luogo dell’incidente. Le autorità affermano che è stata avviata un’indagine per accertare le cause della collisione, anche se i primi indizi sembrano imputarne la causa a un errore umano. A bordo dell’elicottero in cui viaggiava Oliver Tree, si trovavano altri quattro passeggeri, tutti deceduti. Nell’incidente hanno perso la vita anche Lucas Frota, un DJ brasiliano, Gaspar Prim, conosciuto come Gaspi, un influencer e youtuber argentino con oltre 3 milioni di follower su Instagram e il regista argentino Lucas Vignale. Alla guida dei due elicotteri sono deceduti anche i piloti Charles Marsillac e Alexandre Souza. I due velivoli, sulla base di quanto emerso dalle prime ricostruzioni, erano un Bell 206, elicottero monoturbina con un rotore a due pale, e un AS350, un elicottero leggero monomotore oggi commercializzato come Airbus H125.

il successo—  

Tree, il cui vero nome è Oliver Tree Nickell, è nato a Santa Cruz, in California, nel 1993, ed è diventato famoso nel 2016 con la pubblicazione  del brano “When I’m Down”, un successo pop che lo portò a firmare un contratto con la Atlantic Records. Con il suo inconfondibile taglio a scodella, i jeans oversize e gli occhiali da sole rétro, raggiunge la fama mondiale nel 2020 con l’album di debutto “Ugly is Beautiful” che contiene i grandi successi “Life Goes On”, “Alien Boy” e “Miss You”, brano che ha raggiunto la terza posizione nella classifica dei singoli del Regno Unito. Su Spotify vanta più di 11 milioni di ascoltatori mensili, e i suoi brani più popolari sono stati ascoltati più di 700 milioni di volte. Tree aveva appena iniziato un tour mondiale, organizzato per promuovere il suo quarto album in studio intitolato “Love You Madly, Hate You Badly”, pubblicato ad aprile, e dove avrebbe dovuto esibirsi in oltre 70 concerti in 30 paesi del mondo; il suo ultimo concerto si è tenuto a San Paolo, in Brasile, il 6 giugno, mentre la prossima tappa sarebbe dovuta essere Lisbona, in Portogallo, il 1° luglio, prima di esibirsi a Roma e a Milano, al circolo Magnolia il prossimo 8 luglio.  L’artista si trovava nel Paese sudamericano per una tappa del suo tour mondiale da headliner.

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L’ANTEFATTO—  

Ad aprile 2026 Oliver Tree ha partecipato al podcast chiamato The Zach Sang Podcast, in una puntata che conta più di 16 mila visualizzazioni. Nei minuti finali dell’intervista, l’artista ha rivelato dei dettagli sorprendenti riguardanti le sue ultime volontà in caso di morte: “Non credo che nessuna parte della ricchezza che ho ricevuto col mio lavoro mi appartenga. Ho già organizzato che, quando morirò, nessuno della mia famiglia avrà un c***o di centesimo“. Una decisione particolare, che però ha un fondamento filantropico alla base: “L’idea è che tutti i soldi vadano ad artisti. Ho creato una raccolta fondi così che quando morirò la mia arte contini ad andare avanti”. Un’affermazione che stupisce per la coincidenza con cui è stata rilasciata, visto che il suo incidente mortale è avvenuto pochi mesi dopo. Oliver Tree ha poi concluso dicendo: “Probabilmente quando morirò la mia arte varrà più di quanto vale ora e la gente inizierà ad apprezzare le mie stupide canzoni. Le persone ti apprezzano proprio quando non ci sei più, quindi il mio album continuerà a fare soldi”.