La vittoria di Barcellona rappresenta un risultato importante per la Ferrari, ma Frederic Vasseur invita tutto l’ambiente a mantenere equilibrio e lucidità. Per il Team Principal francese, infatti, il successo ottenuto da Lewis Hamilton non modifica il percorso intrapreso dalla squadra nelle ultime settimane, seppur alcune celebrazioni siano d’obbligo. “Per me è una sensazione straordinaria. Festeggeremo in fabbrica perché questa vittoria è la ricompensa per il lavoro di oltre 1.500 persone che stanno spingendo fortissimo.”
Il valore della vittoria e la ‘rinascita’ di Hamilton
Vasseur ha sottolineato come il risultato ottenuto in Spagna sia soprattutto il frutto di un lavoro costruito nel tempo e non una svolta improvvisa. “Non è cambiato nulla rispetto alla scorsa settimana. È diverso il risultato, è diverso l’esito della gara, ma l’impegno dei ragazzi in garage, a Maranello, di Lewis e di Charles non è cambiato rispetto a sette giorni fa. Dobbiamo restare calmi. Non è che oggi sia tutto magico mentre la settimana scorsa non lo era.”
Secondo il francese, il progresso nasce dalla crescente sintonia tra Hamilton e la squadra. “Stiamo migliorando la nostra conoscenza reciproca. Lewis conosce sempre meglio la Ferrari e noi conosciamo sempre meglio lui. Alla fine è una questione di dettagli. Ieri in qualifica c’erano sei o sette vetture racchiuse in un decimo e questo significa che piccoli dettagli possono fare una differenza enorme in termini di posizione.”
Il successo viene quindi vissuto come una meritata ricompensa per l’intera squadra. “Lo considero un risultato eccezionalmente positivo, una grande ricompensa per tutti: per Lewis, per il team di Maranello e per la squadra in pista.”

Uno dei temi centrali nel post gara è stato il percorso di Lewis Hamilton, autore della sua prima vittoria con la Ferrari. “Io non ho alcun merito in questo. Il merito è tutto di Lewis. È stato capace di reagire dopo momenti difficili e weekend complicati. Ogni martedì era in fabbrica, pronto a ripartire e a continuare a spingere.” Per Vasseur questo atteggiamento ha avuto un impatto enorme sull’intera squadra. “Quando un sette volte campione del mondo continua a impegnarsi in questo modo, diventa una motivazione enorme per tutti quelli che lavorano a Maranello.”
Il francese è tornato anche sulle difficoltà vissute dal britannico nella passata stagione. “L’ultima stagione in Mercedes non è stata semplice. Anche l’inizio del percorso con noi non è stato sempre facile. Ci sono stati momenti complicati, nei quali era un po’ giù e stava cercando di costruire il rapporto con la squadra. Ma non ha mai perso energia né fiducia nel progetto.”
Vasseur non è voluto poi soffermarsi sui singoli protagonisti, trovando chi possa essere il ‘maggior responsabile’ di questo grande risultato a Barcellona, sia lato Hamilton che lato vettura. “Se stiamo ottenendo risultati è perché collettivamente stiamo facendo un buon lavoro. Carlo Santi sta lavorando bene con Lewis, ma sarebbe sbagliato mettere un singolo davanti agli altri.”
Il Team Principal ha ribadito la propria filosofia di leadership. “Quando le cose vanno male cerco di proteggere la squadra e prendermi le responsabilità. Oggi non voglio mettere sotto i riflettori un reparto o una persona in particolare. Questa vittoria appartiene a tutti.”
Una Ferrari in crescita, ma il campionato si vincerà con lo sviluppo
Il Team Principal vede segnali incoraggianti nelle ultime gare, ma evita qualsiasi conclusione affrettata. “Stiamo andando nella direzione giusta. Abbiamo disputato un buon weekend in Canada, uno buono a Monaco e anche qui il passo è stato competitivo fin dall’inizio. Siamo stati in grado di lottare con entrambe le vetture per la pole position e questo rappresenta sicuramente un passo avanti.” Per Vasseur, tuttavia, il vero fattore decisivo della stagione sarà la capacità di evolvere la vettura.
“Penso che questo campionato sarà deciso dalla capacità dei team di sviluppare la macchina. Negli ultimi venticinque anni siamo stati abituati a dire che chi era forte a Barcellona avrebbe dominato la stagione. Quest’anno non sarà così. Sarà una questione di chi riuscirà a portare più prestazione sulla vettura gara dopo gara.”

Il manager francese ricorda inoltre che il quadro competitivo può cambiare rapidamente. “Noi abbiamo introdotto qualcosa questo weekend. Gli altri probabilmente porteranno aggiornamenti a Silverstone o altrove. Sarà una continua battaglia di sviluppo.” In questo caso il programma Ferrari può aver contribuito al successo di tappa, ma sarà così da qui a fine anno. “Noi abbiamo portato sviluppi, mentre gli altri no. Magari loro ne porteranno altri a Silverstone, o non so quando, ma ne porteremo anche noi!”
Proprio in merito allo sviluppo, a Frederic Vasseur è stato chiesto se la Rossa quest’anno abbia avuto un approccio più aggressivo in tale direzione, cosa che il francese condivide…ma non totalmente. “Non so preciso cosa intendiate per aggressivo. Noi abbiamo preso una nostra strada nello sviluppo come sull’ala posteriore o sull’aletta dietro lo scarico. Questo possiamo definirlo aggressivo, se volete. Poi però la forma delle pance o del cofano motore, lì è una questione di design, non di essere più o meno aggressivi”
Infatti, mettendo da parte gli entusiasmi, Vasseur invita a non considerare Barcellona come un nuovo punto di riferimento assoluto. “Bisogna fare attenzione. Non perché hai disputato un grande weekend significa che dominerai ogni gara da qui a fine stagione. Le condizioni erano particolari e molto estreme. La gestione delle gomme resta al limite e si può fare uno stint eccellente o uno difficile con la stessa macchina e sulla stessa pista.”
Secondo il Team Principal, anche il comportamento delle gomme continua a essere estremamente variabile. “A volte siamo più competitivi con le Hard, altre volte con le Medium. Nulla di ciò che abbiamo visto qui può essere considerato una garanzia per il resto dell’anno.”
Nonostante Hamilton sia ormai pienamente coinvolto nella lotta per il titolo, occupando il secondo posto nel mondiale piloti, a meno 41 punti da Andrea Kimi Antonelli, Vasseur non vuole sentir parlare di classifica. “Due settimane fa sembrava che fosse tutto un disastro, oggi si parla già di campionato. È il peggior approccio possibile. Dobbiamo andare in Austria con lo stesso approccio che abbiamo avuto a Barcellona. Non dobbiamo pensare al campionato e nemmeno immaginare venticinque vittorie da qui a fine anno. Io non lo farò mai.”

Leclerc, più fiducia nonostante il ritiro
Infine Vasseur ha parlato di Charles Leclerc, costretto al ritiro per un problema tecnico ed in un momento decisamente negativo. “Non conosciamo ancora nel dettaglio la causa, ma sembra un problema idraulico.” ha detto dopo la gara, volendo però poi vedere i segnali incoraggianti dati dalla performance del monegasco, fiducioso di un suo ritorno ad alti livelli molto veloce. “Sono molto più positivo su Charles rispetto a due o tre settimane fa. Ha ritrovato fiducia nella macchina, ieri era in lotta per la pole position e oggi il feeling era molto migliore.”
Il ritiro e la strategia penalizzata dalla Virtual Safety Car hanno complicato il suo pomeriggio, ma Vasseur guarda oltre il risultato. “Partiva decimo e la gara è stata resa più difficile anche dalla strategia. Però la sensazione generale e il livello di fiducia che ha oggi nella vettura sono nettamente migliori rispetto a qualche settimana fa.”
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