NAPOLI. Terminato il suo ultimo campionato in serie A al decimo posto della classifica, fallendo la qualificazione ai playoff, obiettivo dichiarato del club partenopeo e della nuova proprietà americana ad inizio della scorsa stagione ormai in archivio,il Napoli Basketball, ha iniziato a programmare il futuro. Il presidente Matt Rizzetta ultimamente impegnato nell’acquisizione del club di calcio della Reggina (è proprietario anche di quello del Campobasso con i suoi soci), in una conferenza stampa di qualche settimana fa, con coach Jasmin Repesa come punto fermo e di partenza, ha tracciato alcuni obiettivi importanti da centrare per la prossima stagione, come la composizione di un team più competitivo e ambizioso e che possa riaccendere l’entusiasmo dei tifosi, abbastanza sopito per ora.
Si è iniziato con l’annuncio e dell’arrivo dell’italo-americano il quasi 34enne John Petrucelli, esterno, ex Brescia, Trapani e ultimamente al Galatasaray, con lo stesso Repesa a confermarlo e poi si dovrebbe proseguire anche successivamente con altri innesti al momento però da individuare con concretezza per un team quasi totalmente nuovo: si cercherà ancora sul mercato giocatori motivati per il “parco” italiani e stranieri (ben sei forse da individuare), in grado di offrire un concreto contributo alla causa azzurra con le piu’ che probabili conferme del pivot Totè e di capitan Caruso e forse di Faggian e Treier.
E’ arrivato anche l’annuncio della partecipazione da fine settembre alla prossima edizione della “Eurocup”, grazie all’ottenimento di una “wild card” conseguente all’allargamento a 32 squadre della competizione continentale alla quale parteciperanno per l’Italia anche Venezia, Tortona, Trento e la nuova realtà del Basketball Club Roma. Saranno formati 4 gironi di 8 squadre l’uno e si giocherà il martedi’ o mercoledi’ al tardo pomeriggio o in serata, in modo continuo per parecchie settimane con un impegno notevole e alternativo al campionato e che prenderà molte energie fisiche e mentali con spostamenti anche di molti chilometri e trasferte lunghe e la necessità di creare un roster lungo e competitivo per una stagione sicuramente molto impegnativa anche per la società.