Bologna, 16 giugno 2026 – Fino a 10mila euro per 333 neodiplomati e neolaureati affinché possano sostenere le spese legate alla casa. È l’iniziativa della Camera di commercio di Bologna in sinergia con Emil Banca, Banca di Bologna, Bcc Felsinea e Banca di Imola per trattenere i giovani sul territorio abbattendo le barriere economiche all’inizio della carriera.
Come ottenere fino a 10mila euro: i requisiti
L’iniziativa è a favore dei neolaureati dell’Università di Bologna e dei neodiplomati degli Its Academy dell’Emilia-Romagna, che abbiano conseguito il titolo di studio da non oltre sei mesi, assunti con contratto a tempo indeterminato o determinato di almeno 12 mesi dalle imprese bolognesi, tra il primo marzo 2026 ed il 16 ottobre 2026, giorno di chiusura del bando.
Gli strumenti messi in campo
I giovani potranno ottenere fino a 10mila euro grazie a due strumenti:
- il contributo a fondo perduto della Camera di commercio, che assegnerà loro un sostegno economico forfettario di 3mila euro (lo stanziamento complessivo è di un milione di euro);
- il supporto finanziario degli istituti di credito aderenti. I beneficiari del contributo camerale potranno richiedere alle banche aderenti al protocollo della Camera di commercio un prestito a tasso zero fino a 7mila euro, rimborsabile in 5 anni, senza spese di istruttoria o di gestione e senza alcuna richiesta di garanzie personali o reali. L’unico impegno richiesto sarà l’apertura del conto corrente con l’accredito dello stipendio.
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Valutazione e ammissione all’incentivo
Gli incentivi sono assegnati prioritariamente alle domande ammissibili delle persone di genere femminile, in base all’ordine cronologico di ricezione della domanda e fino all’esaurimento del fondo disponibile.
Veronesi: “Lavoriamo per trattenere i giovani”
“È faticoso riportare a casa i giovani se escono dal nostro circuito – spiega Valerio Veronesi, presidente della Camera di commercio di Bologna –. Vogliamo permettere loro di guardare al primo anno di lavoro in maniera positiva”.
Galletti: “Primo esperimento in Italia”
“L’iniziativa è unica in Italia – aggiunge Gian Luca Galletti, presidente di Emil Banca –. Presidiamo in questo modo uno dei problemi di questa città e non solo. Il piano strategico del Comune punta sul calo demografico e sul cambiamento climatico. Ma il primo si aggrava proprio nel momento in cui una parte di giovani lascia la città”.
Mengoli: “Lo sforzo più grande arrivi dal ‘sistema Paese’”
“Questo è un piccolo sforzo che facciamo come banche – sottolinea Enzo Mengoli, presidente di Banca di Bologna –, quello più grande lo dovrà fare il ‘sistema Paese’”.
Rizzoli: “Facciamo sistema per i giovani”
“Abbiamo la fortuna e la capacità di essere radicati sul territorio. Mettiamo a sistema le forze per iniziare a trattare il tema centrale dei giovani che si allontanano”, commenta Andrea Rizzoli, presidente di Bcc Felsinea.
Tamburini: “Imola è un polo attrattivo, può affiancare Bologna”
“La presenza della Banca di Imola non è casuale a questo tavolo – conclude il presidente dell’istituto, Giovanni Tamburini – Imola non è solo un polo manifatturiero molto importante, ma è anche un centro che può affiancare Bologna nella ricettività e nell’accoglienza dei giovani lavoratori”.