Il GP Monaco non finisce mai
Che la cancellazione della penalità inflitta a Pierre Gasly alla fine dello scorso GP di Monaco avrebbe aperto il vaso di pandora, scatenando controricorsi e appelli da parte dei team rivali non è una sorpresa. Il caso però si ingigantisce ogni giorno di più: così, dopo il reclamo presentato dalla Mercedes, che alla luce dell’accertato problema di calcolo della velocità media in pit-lane ha chiesto la revisione della sanzione di Drive Through inflitta a George Russell, adesso è il turno della McLaren. La scuderia di Woking si è infatti ufficialmente appellata contro i documenti FIA numero 99, 100 e 101 del weekend di Monte Carlo, quelli che cancellano la penalità di Gasly e modificano l’ordine d’arrivo finale della gara e le classifiche del Mondiale.
Perché la McLaren fa ricorso
Un appello che, precisa la scuderia di Woking in una nota ufficiale, non è contro l’Alpine ma contro la decisione della FIA di ripristinare il terzo posto di Gasly modificando con vari giorni di ritardo un risultato sportivo ormai acquisito: nel caso specifico, Isack Hadjar, Oscar Piastri, Liam Lawson e Arvid Lindblad avevano tutti perso una posizione a favore del francese dell’Alpine, passato dal settimo al terzo posto finale. “Pur rispettando pienamente i procedimenti giudiziari della FIA e il ruolo dei commissari sportivi, riteniamo che questo caso sollevi importanti questioni relative all’equità sportiva, alla coerenza normativa e all’integrità della competizione”, si legge nel comunicato.
“Durante l’intero weekend del GP di Monaco e in ogni evento, tutte le squadre – aggiunge la McLaren – hanno operato in conformità con il regolamento e le prassi standard stabilite in materia di limite di velocità nella corsia dei box, così come erano in vigore all’epoca. I concorrenti hanno adeguato le proprie procedure di conseguenza e, ove necessario, hanno accettato e scontato le penalità inflitte ai sensi di tale regolamento. A nostro avviso, la successiva revoca delle penalità crea una situazione in cui alcuni concorrenti risultano svantaggiati per aver agito in conformità con le regole e le decisioni dei Commissari. Un simile esito rischia di creare iniquità sportiva e di minare la fiducia nell’applicazione coerente del Regolamento Sportivo della FIA”.
L’appello non è contro l’Alpine e Gasly ma…
Il riferimento è ad esempio al fatto che alcuni piloti, tra cui lo stesso Oscar Piastri, hanno effettivamente scontato in gara una sanzione che, dopo la “riabilitazione” di Gasly si è capito che non avrebbero dovuto pagare, e il fatto che la penalità sia stata tolta soltanto all’Alpine crea uno squilibrio e un’ingiustizia ancora più grande rispetto a quella iniziale. “La nostra decisione di presentare ricorso – conclude la nota – non è diretta contro alcun concorrente e riflette piuttosto la nostra convinzione che il campionato tragga beneficio da regolamenti applicati in modo coerente, trasparente ed equo a tutti i partecipanti. La McLaren rimane impegnata a collaborare in modo costruttivo con la FIA, la Formula 1 e gli altri concorrenti per proteggere l’integrità di questo sport e mantenere la fiducia nel suo quadro normativo”.