
Michele Rosiello e Diana Del Bufalo in una scena di Anocra più sexy: la rom-com italiana è in streaming su Prime
DOPO L’EXPLOIT di Pensati sexy, non poteva che arrivare Ancora più sexy. In streaming su Prime Video riecco quindi la coppia composta dalla quasi Bridget Jones Diana Del Bufalo e il suo spirito guida, la pornostar Valentina Nappi. Che in questi film sequel sono alle prese con la sfida delle sfide: l’organizzazione del tanto sognato matrimonio.
Alla regia sempre Michela Andreozzi. New entry, nel cast Michele Rosiello (leggi più sotto l’intervista), Mario Ermito e Filippo Bisciglia. Più Angela Finocchiaro, Anna Galiena, Nini Salerno, Fabrizio Colica e Paolo Calabresi (davvero in forma, nonostante il ruolo: vedrete…). Aggiungete Ditonellapiaga in apparizione più che straordinaria.
La trama e il cast di Ancora più sexy, il film surreal-romantico italiano
Dopo il colpo di scena di un paio di anni fa, Maddalena (Diana Del Bufalo) è una scrittrice riconosciuta. Vive una vera relazione con il premuroso e colto Vanni (Michele Rosiello). Ma le manca qualcosa. Il fidanzato le chiede di sposarsi. Il suo spirito guida Valentina (Valentina Nappi), improvvisamente riapparsa, la fa tentennare. A complicare tutto, ai futuri suoceri invadenti (Anna Galiena e Nini Salerno) e alla madre malata con compagno di chemio (Angela Finocchiaro e Paolo Calabresi), ci si mette anche il tatuato ex carcerato Bruno (Mario Ermito)… Niente è semplice e le storie d’amore perfette non esistono? Come ne uscirà Madda, in cerca di risposte a domande che non si era mai fatta?

Le due protagoniste del film Valentina Nappi e Diana Del Bufalo
La recensione di Ancora più sexy: il meglio e il peggio del film in streaming su Prime
Squadra che vince non si cambia, tanto più se sei il film in streaming più visto in Italia. E così dopo Pensati sexy (uscita, con record di download: 14 febbraio 2024), rieccoci. Il meglio di questo sequel? L’irresistibile Valentina Nappi: e il resto? Le variazioni delle insicurezze e degli stereotipi sono così minime che la sensazione è un continuo déjà vu. Da cui si salvano, oltre a Nappi, Paolo Calabresi e Michele Rosiello, che spicca proprio per il suo restare estraneo alla logica surreale del film e fedele al ruolo di Mr. Right. L’unico davvero giustificato a rientrare nei luoghi comuni ai quali il film continua ad affidarsi, nonostante al contempo ci ricordi quanto la protagonista li odiasse…
Andreozzi ha l’onestà di non fingere un rilancio che non c’è. Ma per quanto i canoni della commedia contemporanea di costume siano rispettati e il cast assolva i propri compiti, a mancare è proprio la capacità di riempire un orizzonte più ampio. Ancora più sexy vuole essere insieme rom-com classica e autoironica: una poliedricità pericolosa che alla fine si trova un riparo un po’ troppo rassicurante. Indovinata la colonna sonora.

Michele Rosiello è nato a Napoli nel 1989. Foto Francesca Marino / Ufficio stampa
8 domande a Michele Rosiello, alias Mr Right
Viene da serie tv come Gomorra e Love Bugs: quanto l’ha aiutata l’esperienza a entrare in questo sequel?
Ho iniziato con un piccolo ruolo nell’ultimo film di Ettore Scola, Che strano chiamarsi Federico (2013)… Qui è stato tutto molto veloce, ma mi sono trovato benissimo, anche grazie al fatto di aver già lavorato con Michela Andreozzi in Guida astrologica per cuori infranti.
Come si è trovato in questo mondo di intrecci e seduzioni nel quale il suo Vanni sembra il personaggio meno “sexy”, per citare il titolo, ma insieme il più consapevole?
Vanni sembra quello che ha le idee più chiare sulla sua vita: fa il lavoro che gli piace, sta per sposare la donna che ama, finalmente realizzata, hanno una bella casa… se vogliamo, forse, è un po’ maniaco del controllo, ma in senso buono. E poi succede di tutto. Scopriamo che anche lui ha qualcosa da risolvere, in primis con la madre. È interessante che in una commedia romantica classica, in un triangolo nel quale non c’è un vero cattivo, lui va un po’ contro certi cliché. Il problema è che quando dai tutto per scontato e smetti di ascoltare veramente l’altro non si sa che cosa possa succedere.

Filippo Bisciglia e Valentina Nappi
È un po’ Mr. Right anche lei? Anche la sua proposta di matrimonio è stata come quella che vediamo nel film?
Sono molto romantico, ma io e soprattutto mia moglie siamo abbastanza riservati, perciò per la proposta non dovevano esserci troppi occhi intorno. Una volta presa la decisione, mi ero detto che in un anno o due, quando si fosse presentata l’occasione adatta, l’avrei fatto, che intanto avevo l’anello. Il problema è che una volta comprato questo anello scottava! Per fortuna di lì a poco Denise (Capezza, ndr) doveva andare a Cannes con il film di Cronenberg, Crimes of the Future. Quindi me lo sono portato al Festival, convinto di trovare il momento giusto. Il pensiero di farlo durante la serata di gala l’ho cancellato subito dalla mente, con tutta quella gente, dieci minuti di applausi, etc. Ma poi, dopo la cena, la festa, quando siamo tornati in albergo, in terrazza, ho tirato fuori l’anello. Eravamo solo noi due, è stato un momento spettacolare pur se riservato, io ancora in smoking e lei con un vestito stupendo, da principessa.
Michele Rosiello: ruvido fuori, dolcissimo dentro. Come un kiwi
Nel film scopriamo che ci sono gli uomini kiwi, cocomero, arancia, banana: lei ha pensato a che tipo di frutta sarebbe?
In quel momento Vanni non c’è, ma io penso che quello più vicino a me sarebbe l’uomo kiwi, “ruvido fuori, dolcissimo dentro”. Ma non so dire, sicuramente sono un frutto estivo. Da spiaggia tropicale. Se non il kiwi, il cocco, perché un po’ sono così, chi non mi conosce bene all’inizio pensa che io abbia una scorza un po’ dura. In realtà è timidezza. Poi una volta che entro in confidenza…
Per citare ancora il film: “Diventare un uomo migliore è un lavoro che dura tutta la vita”. Lei a che punto è?
Penso di essere sulla strada giusta, ma è un lavoro che non ha fine. In coppia, poi, l’amore va alimentato, coltivato ogni giorno. Come una piantina che devi innaffiare. Devo sempre tenere gli occhi aperti.
Un’attenzione che lei sembra avere per tutti, visto l’impegno verso i ragazzi, della sua scuola di cinema e non solo…
Sono rimasto in contatto sia con la scuola di cinema Pigrecoemme di Napoli sia con la Volonté di Roma, dove mi vollero Elio Germano e Valerio Mastandrea. Mi hanno invitato per parlare alle nuove classi, raccontare la mia esperienza. A me fa sempre super piacere, perché sono due realtà dove sono stato benissimo, sono diventate una seconda casa… Alla Volontè andavo con le ciabatte e la tuta, ero felicissimo, anche se doveva fare il pendolare e per tre anni ogni giorno ho dovuto fare avanti e indietro tra Napoli e Roma. Quando ho iniziato io non c’erano i social, e non conoscendo nessuno ho dovuto faticare, per cui se posso essere d’aiuto sono contento. Banalmente, cerco sempre di leggere un po’ tutti i messaggi che mi scrivono, su Instagram in particolare, ché all’epoca avrei tanto voluto avere qualcuno a cui chiedere.

Mario Ermito e Diana Del Bufalo
In generale cerco di essere attento al sociale, supporto la Lega del Filo d’Oro e spesso con la Nazionale attori facciamo partite di beneficenza, in giro per l’Italia e all’estero, per organizzazioni di vario tipo. Ultimamente ho conosciuto l’Associazione Autismo – Nizza di Sicilia, vicino Taormina, che cerco di sostenere per quello che mi è possibile. In questo senso mi è piaciuta molto la chiave che ha trovato il film per raccontare della malattia della madre e del sostegno alla ricerca oncologica. Non appare forzata, è un tema inserito in maniera naturale, che ti permette anche di sorridere grazie a Paolo Calabresi e alla Finocchiaro.
Da Ancora più sexy alla Nunziatella (su Netflix)
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Professionalmente, su cosa è concentrato ora?
Il prossimo appuntamento è quello della serie Netflix sulla scuola militare ispirata all’Annunziatella di Napoli, Minerva – La scuola. Un teen drama con tanti ragazzi giovani alla loro prima esperienza. Di adulti ci sono solo Massimiliano Gallo, Cristiana Capotondi, Irene Maiorino e il sottoscritto, che faccio un maresciallo. Un ruolo per il quale mi hanno tagliato i capelli cortissimi! Certo, mai come per Gomorra, quando mi rasarono senza dirmi niente, in un secondo. Per il resto, mi porto dietro una voglia di scrivere da sempre. Da quando, prima di iniziare a studiare, ero proiettato sulla regia e da appassionato della videocamera costringevo i miei amici a girare dei cortometraggi molto amatoriali. Poi ho scelto la recitazione, ma ho delle idee accumulate negli anni. Ho finito di scrivere un film, ma già vorrei dedicarmi al prossimo, perché è un’idea molto pericolosa, difficile e molto bella, che non è mai stata affrontata come tema principale di una storia. Non so da dove iniziare!