Nel contesto della Contro Opas su Mps si vedrebbe il possibile coinvolgimento di Banca Mediolanum nel risiko bancario, infatti sono diversi gli scenari che potrebbero verificarsi per Banco BPM e Unicredit e non solo. Rumors raccolti da Il Giornale d’Italia vedrebbero un possibile tentativo di coinvolgimento della Banca guidata da Massimo Doris nel risiko bancario per la controfferta su Mps. Pare che Banca Mediolanum possa essere coinvolta in un’operazione anche a ragione dell’interesse storico verso Mediobanca. Tale scenario potrebbe rivelarsi un “fantarisiko” ma alcune fonti non escludono questa eventualità, almeno come opzione sul tavolo.
Tornando indietro di alcuni anni, possiamo, infatti, ricordare diversi piani di alleanza tra i due istituti, come il tentativo di accordo nel 2019 proposto dall’AD di Mediobanca Alberto Nagel, era sua l’idea di unire CheBanca! (oggi diventata Mediobanca Premier) con Mediolanum. Massimo Doris, AD di Banca Mediolanum, aveva però respinto la proposta, scegliendo di mantenere l’indipendenza della banca. Inoltre, le due entità hanno collaborato in passato nel ramo del private banking tramite la società Banca Esperia. Nel 2017 Mediobanca ha comprato le quote di Mediolanum, chiudendo la società e integrandola nel proprio Gruppo.
Rumors non verificati, quindi, dicono che uno scenario sul tavolo potrebbe vedere Mediolanum coinvolta in un’Opas a tre con Banco Bpm e Mps creando, così, il secondo operatore italiano. Mediolanum si unirebbe a Mediobanca e creerebbero un leader nel risparmio gestito e nell’asset management, unendo le reti di promotori finanziari di Mediolanum, come Family Banker con quelle di Mps, come Widiba e quelle di Mediobanca, Mediobanca Premier. Inoltre, anche Crèdit Agricole potrebbe essere nella partita in questa operazione o valutare un’uscita.
Alternativamente, uno spezzatino potrebbe comunque essere portato avanti tra Banca Mediolanum e Unicredit, lasciando Mediobanca, Unicredit e Mps a Orcel che nel frattempo tratta con Delfin per rilevarla al 17,5 % ad una cifra non inferiore a 5,5 miliardi di euro, ovvero 11 euro per azione, come anticipato da Il Giornale d’Italia, volendo Banca Mediolanum rimanere indipendente e non rischiare di diventare una “colonia” di Unicredit.
Da lunedì 8 giugno 2026 i titoli delle banche in borsa aumentano
In questo scenario i titoli di Unicredit da lunedì 8 giugno 2026 a oggi, 16 giungo 2026 hanno segnato +7,6%. Mps ha segnato un aumento del 7,8%, Banca Mediolanum +9,48%, Mediobanca +7,8% e Crèdit Agricole +3,4%.