Bologna, 12 giugno 2026 – Giorgio Morandi, ambasciatore di Bologna, vola in Cina con oltre 140 opere tra dipinti, incisioni, acquerelli e disegni ma anche materiali eccezionali e oggetti quali il torchio originale utilizzato per le sue incisioni, che per la prima volta lascia il Museo Morandi. Con 35 sezioni espositive, si apre il 17 giugno al Museum of Art Pudong di Shanghai “Giorgio Morandi. Solo”, la più ampia e importante mostra mai realizzata all’estero sul Maestro bolognese e la prima grande retrospettiva a lui dedicata in Cina, con la curatela di Lorenzo Balbi, direttore del Mambo, del Museo Morandi e responsabile dell’Area Arte Moderna e Contemporanea di Bologna (cariche che lascerà per assumere da settembre la direzione della rete dei Musei Civici di Verona) e di Francesco D’Arelli, direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai.
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Giorgio Morandi e la sorella Dina in una foto d’archivio
Capolavori raramente esposti all’estero
Il percorso riunisce capolavori raramente esposti all’estero e in molti casi mai presentati in Cina, offrendo al pubblico asiatico una rilettura completa della ricerca morandiana attraverso un corpus eccezionale per qualità, ampiezza e rilevanza storico-critica. In mostra opere restaurate per l’occasione, materiali originali provenienti dal Museo Morandi e da Casa Morandi e un articolato progetto curatoriale e museografico concepito appositamente per la città cinese: l’allestimento inedito è stato progettato da Aldo Cibic Workshop e la divisione in 35 sezioni ha permesso di restituire la dimensione intima, raccolta e silenziosa che caratterizza l’opera dell’artista.
La mostra visibile fino al 28 ottobre volerà poi a Seoul
Il titolo “Solo” sintetizza il senso del progetto: Morandi da solo “sostiene questa grande mostra senza confronti o contrappunti” come sottolinea Lorenzo Balbi. Le previsioni sull’affluenza alla mostra, che sarà visitabile fino al 28 ottobre, per poi volare a Seoul, sono di circa 100.000 persone al mese, del resto il museo di Pudong, progettato da Ateliers Jean Nouvel sulle rive del fiume Huangpu, ha già visto la collaborazione con Galleria Borghese, gli Uffizi, l’Archeologico di Napoli, la Tate, il Louvre, il musée d’Orsay e in occasione dell’ultima mostra realizzata, quella su Picasso, l’affluenza è stata di circa 10/12.000 persone al giorno.
Tra i dipinti a olio anche il paesaggio di una marina del 1924
Tra i dipinti a olio (oltre 90) in mostra il rarissimo paesaggio di una marina del 1924. Inoltre 30 poster originali delle mostre di Morandi nel mondo, scatti fotografici di Gianni Berengo Gardin, due film di Tacita Dean, il documentario inedito del regista Germano Maccioni. “Si tratta di un progetto di diplomazia culturale che rafforza il legame tra Bologna, il Museo Morandi e uno dei maestri più amati del Novecento italiano nel mondo” afferma Lorenzo Balbi. Per il sindaco di Bologna Matteo Lepore “questo progetto rafforza il dialogo tra Bologna e la Cina e conferma il ruolo della cultura come strumento di relazione, conoscenza e cooperazione internazionale”.