Le dichiarazioni congiunte rilasciate dai leader del G7

Di Stefano Montefiori, corrispondente da Parigi

Nella notte i leader del G7 riuniti a Evian hanno diffuso tre dichiarazioni comuni: una sulla geopolitica, una contro il narcotraffico e una contro il traffico di migranti. Nella dichiarazione sulla geopolitica, quanto all’Ucraina i capi di Stato e di governo si dicono «uniti nel nostro incrollabile sostegno all’Ucraina nella difesa della sua libertà, sovranità e integrità territoriale» aggiungendo di aver «concordato di aumentare la fornitura di ulteriori capacità, sistemi e intercettori di difesa aerea, nonché di capacità a lungo raggio. Ci impegniamo ad aumentare la pressione sull’economia di guerra russa. A tal fine, rafforzeremo le nostre sanzioni, comprese quelle sui settori del petrolio e del gas».

Sul Medio Oriente, «Ribadiamo che il diritto di transito senza ostacoli e senza dazi costituisce la pietra angolare del commercio internazionale». I leader del G7 si impegnano inoltre ad «accelerare la diversificazione delle rotte di approvvigionamento energetico al fine di ridurre le vulnerabilità internazionali legate allo stretto di Hrmuz», attraverso il quale transita un quarto dei volumi mondiali di idrocarburi, nonché ad «aumentare le riserve energetiche». L’accordo tra Iran e Stati Uniti che verrà firmato venerdì in Svizzera viene salutato con soddisfazione, perché «offre un’opportunità storica per impedire all’Iran di dotarsi di armi nucleari e per contrastare le minacce legate alle sue attività regionali e balistiche».

I Paesi del G7 affrontano poi le tensioni nell’area dell’Indo-pacifico: «Ribadiamo la nostra opposizione a qualsiasi tentativo unilaterale di modificare lo status quo, in particolare con la forza o con la coercizione, nel Mar Cinese Orientale, nel Mar Cinese Meridionale e nello Stretto di Taiwan», rivolgendosi chiaramente alla Cina. E sul programma nucleare e balistico della Corea del Nord, «ribadiamo il nostro impegno a favore della sua completa denuclearizzazione, in conformità con le risoluzioni del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite».

Nella mattina di mercoledì è prevista una riunione sul tema «rilanciare una crescita economica equilibrata, condivisa e sostenibile», con i leader di India, Brasile, Kenya e Corea del Sud. Nel pomeriggio le conferenze stampa finali, poi stasera Emmanuel Macron e Donald Trump si vedranno di nuovo per la cena nel castello di Versailles in occasione dei 250 anni dell’indipendenza americana.