Milano, 17 giugno 2026 – La lunga attesa del concerto di stasera degli Iron Maiden è iniziata ieri, ma non davanti ai cancelli dello stadio di San Siro, dove la band di Steve Harris e Bruce Dickinson si esibirà, ma quelli dei Magazzini Generali. Sono le 14.30 di ieri, quando in via Pietrasanta apre l’Eddie’s Dive Bar che diventa il punto di ritrovo per i fan del gruppo britannico.
Lì, nel cortile esterno, ci sono già gli stand dell’Official Merchandising della Vergine di Ferro: magliette, felpe, cappellini, bicchieri e dischi con Eddie, la mascotte ufficiale della band, dappertutto. Le magliette costano 50 euro, le felpe 100 euro, il giubbotto di jeans 150 euro. I prezzi del materiale ufficiale, Milano, 17 giugno 2026 –dal post-Covid in poi, è esploso. I fedelissimi della band non si stupiscono più di tanto.

Uno degli stand sulla band ai Magazzini Generali
L’attesa dei fan più fedeli
Una coppia di giovani brasiliani non vede l’ora che scocchi l’ora dello show. Lei e lui sono pronti ad andare al Meazza alcune ore prima dell’inizio per assicurarsi un posto vicino al palco, sul prato. “Ci siamo persi il concerto dell’anno scorso a Padova, ma a questo a San Siro non potevamo proprio mancare”, sorride la graziosa brasiliana che vive a Milano da cinque anni. Intanto una coppia di più attempati inglesi, con maglietta dei Maiden lui e dei Gojira (metal band francese) lei, canticchia “The Number of the Beast“, che le casse dei Magazzini sparano a tutto volume.
L’Eddie’s Dive Bar si riempie sempre di più nel corso della giornata (resterà aperto anche oggi fino alle 17). All’interno c’è un maxi-schermo in cui scorrono le immagini dei live della band, ma ci sono sono anche gli stand di riviste come MetalHammer e ClassicRock e libri di una casa editrice specializzata nel metal, Tsunami Edizioni. In serata c’è musica dal vivo, una perfetta vigilia del giorno più atteso per i fan della band.
La fake news su Steve Harris
Andare a vedere e a sentire gli Iron Maiden nella Scala del calcio e del rock è un sogno che si avvera. Lo è persino per il bassista e fondatore del gruppo, il già citato Steve Harris, tifosissimo del West Ham United, che al Meazza c’è stato da appassionato di calcio a vedere l’Inter e ora dice che suonare nello storico stadio milanese ha “un valore doppio”.
Ma proprio su di lui, in mattinata, sui social, si diffonde una fake news: “Harris è stato ricoverato all’ospedale San Raffaele”. Inutile dire che a una prima lettura della presunta notizia, il panico prende i fan. Concerto di San Siro a rischio? Macché. Steve sta benissimo, l’iter di avvicinamento del concerto, organizzato dal promoter MC2, prosegue senza intoppi.
Il programma del concerto
L’apertura dei cancelli dei Meazza, oggi, è prevista per le 16. Il primo gruppo ad esibirsi, alle 19.30, saranno i Trivium. Gli Iron Maiden saliranno sul palco alle 20.50 per uno show che durerà circa due ore e che, come dal titolo del tour mondiale partito l’anno scorso, “Run for Your Lives. From Iron Maiden to Fear of the Dark“ è una sorta di greatest hits di 17 brani tratti dai primi nove album della band, dall’omonimo disco del 1980 – quando la Vergine di Ferro esordì in Italia e a Milano al velodromo Vigorelli in supporto ai Kiss – a quello del 1992.
Chi si aspetta il tutto esaurito forse rimarrà deluso. San Siro non sarà pieno in ogni ordine di posto, comunque i presenti saranno oltre 40 mila, ma la presenza degli Iron Maiden al Meazza va oltre i numeri da “sold out“. È storia. Il metal conquista la Scala del calcio.