Prova coraggiosa degli uzbeki, sotto nel primo tempo per il gol in acrobazia del difensore. Poi lo storico pareggio (primo gol al Mondiale per gli asiatici), prima delle reti di Luis Diaz e Campaz
Un assist e un gol: piacere Mondiale, mi chiamo Luis Diaz. La stella della Colombia timbra nel modo più bello la sua prima partita in questa competizione e i sudamericani battono l’Uzbekistan che pure aveva rimontato il primo svantaggio e ha tenuto il risultato in bilico fino alla fine. L’altro protagonista della sfida dell’Azteca è Daniel Muñoz, a cui evidentemente piace iniziare bene. Due anni fa, al debutto in Coppa America, segnò la prima rete del torneo per la Colombia, che poi sarebbe arrivata in finale, battuta solo dall’Argentina. Oggi il terzino del Crystal Palace si è ripetuto al Mondiale sbloccando con un taglio perfetto e un bellissimo tocco al volo la gara contro l’Uzbekistan. Mancava poco all’intervallo e la Colombia stava dominando come previsto ma senza riuscire a perforare il solido muro preparato da Fabio Cannavaro. Dopo una mezz’ora abbastanza scialba, però, è entrato in partita Luis Diaz: palo di sinistro e poi perfetto assist di destro per Muñoz. Il problema principale sembrava risolto, ma la Colombia è stata raggiunta a inizio ripresa. Stavolta ci ha messo appena cinque minuti a risolvere la questione e chissà quanta rabbia avrà provato Cannavaro per la palla persa da Shomurodov su azione di rimessa laterale. Una prova giudiziosa e attenta è stata rovinata da una disattenzione evitabile. Però l’esordio dell’Uzbekistan al Mondiale è stato assolutamente dignitoso, anche se vissuto in chiave quasi esclusivamente difensiva: due soli tiri e nella stessa azione, quella del pareggio, più la traversa di Karimov al 56’ della ripresa dopo che Campaz aveva appena siglato il terzo gol colombiano.
LA TATTICA—
In un Azteca dipinto di giallo, la nazionale di Lorenzo giocava praticamente in casa. L’Uzbekistan, però, ha dimostrato di non essere capitato al Mondiale per caso. Cannavaro ha schierato un 3-4-2-1 che in fase di non possesso diventava un 5-4-1 in cui Shomurodov restava come punta avanzata pronto a scattare sui lanci lunghi, i due trequartisti Fayzullaev e Uronov retrocedevano sulle fasce a centrocampo e Karimov e Nasrullaev si abbassavano sulla linea dei tre centrali difensivi. Tutto corretto, anche se è mancata quasi completamente la parte offensiva perché il gap tecnico e di esperienza si è fatto sentire. Se ogni tanto riesci a ripartire e a tenere su il pallone, difendere può essere un po’ più semplice. Se invece gli avversari bussano continuamente alla tua porta, prima o poi trovano il modo di entrare. La Colombia non presentava grosse sorprese se non l’esclusione di Richard Rios a favore di Puerta: due mediani recupera-palloni (l’altro era Lerma), James Rodriguez pronto ad abbassarsi per fare in pratica il regista, Arias spesso vicino a Suarez, mentre Luis Diaz era libero di seguire l’istinto ma si muoveva prevalentemente sulle amate zolle di sinistra. La stella del Bayern si è accesa con calma, ma poi ha fatto emergere la sua superiorità tecnica.
EMOZIONI—
Nella ripresa Cannavaro ha fatto subito due cambi, ha alzato la pressione e la linea difensiva, e qualcosa è cambiato. Con il primo vero tentativo l’Uzbekistan ha pareggiato grazie anche al clamoroso errore di Vargas che si è impappinato su un tiro al volo di Shomurodov consentendo il comodo tap-in a Fayzullaev. Ma cinque minuti dopo Puerta ha scippato Shomurodov dopo una rimessa laterale e ha servito Luis Diaz per l’esecuzione classica del suo repertorio. Nell’ultima fase della gara i sudamericani sono stati attenti soprattutto a non correre rischi e ci sono riusciti discretamente concedendo solo un tiro pericoloso a Mozgovoy proprio al 90’. Nel lungo recupero sono arrivati la rete di Campaz su azione insistita e bel cross di Hernandez e poi la traversa da lontano di Karimov. Per quanto riguarda le individualità, detto di un Luis Diaz determinante come spesso gli succede, va rimarcata la prova pulita di James Rodriguez: la condizione atletica non può essere smagliante ed è positivo che non abbia voluto strafare e abbia fatto soprattutto girare il pallone mettendo la sua qualità al servizio dei compagni. Si è visto poco Luis Suarez, più intraprendente Arias. Adesso la Colombia è in testa al girone e nella prossima sfida contro il Congo potrebbe vidimare il pass per la seconda fase mettendo pressione al Portogallo in vista dello scontro diretto della terza giornata. L’Uzbekistan, invece, lascia Città del Messico con la consapevolezza di aver dimostrato di essere una formazione organizzata: Cannavaro può essere soddisfatto dell’interpretazione della gara. Contro il Portogallo il piano tattico sarà simile, magari contro il Congo si potrà azzardare qualcosa in più. “Abbiamo fatto una grande partita – ha commentato Fabio subito dopo la gara -, i ragazzi hanno dato tutto, ma qui il livello è altissimo e ogni errore viene pagato caro. Sono orgoglioso della mia squadra e forse meritavamo qualcosa di più”.
la partita—
All’Estadio Azteca di Città del Messico, Uzbekistan-Colombia chiuderà la prima giornata del girone K. I Lupi Bianchi di Fabio Cannavaro sono la prima nazione dell’Asia Centrale a strappare il pass per la fase finale di un Mondiale. La squadra si appoggerà maggiormente su Kushanov, difensore centrale del Manchester City, e capitan Shomurodov, ex Roma e Genoa. Dall’altra parte ci sarà la Colombia del ct Nestor Lorenzo, arrivata al Mondiale con un percorso da 7 vittorie, 7 pareggi e 4 sconfitte nelle 18 partite del girone di qualificazione. La stella della squadra e senza dubbio Luis Diaz, ma occhio anche alla punta Suarez (dello Sporting Lisbona) e a James Rodriguez, che giocherà con molte probabilità il suo ultimo Mondiale.
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