Il mondo del gossip è abituato alle scintille, ma quando vengono toccati i minori la situazione cambia radicalmente. Giulia De Lellis ha affidato ai social un lunghissimo e durissimo sfogo colmo di rabbia e delusione per via di un servizio fotografico pubblicato senza alcuna autorizzazione. Nel mirino dell’influencer è finito in particolare il settimanale Chi, colpevole di aver publbicato alcune immagini che la ritraggono in un momento privato insieme alla figlia Priscilla e al compagno, il rapper Tony Effe. Negli stessi scatti figuravano anche Cecilia Rodriguez e Ignazio Moser in compagnia della piccola Clara Isabel.
L’esposizione mediatica non concordata ha scatenato la reazione immediata della De Lellis, che ha voluto porre un freno a quella che considera una vera e propria violazione della privacy familiare.
Lo sfogo: «Dovreste solo vergognarvi»

Le parole utilizzate dall’influencer non lasciano spazio a interpretazioni e tracciano un confine netto sul diritto di cronaca quando ci sono di mezzo i più piccoli. «È stato superato un limite che non dovrebbe mai essere oltrepassato ovvero l’esposizione mediatica di minori contro la volontà dei loro genitori. I bambini non sono una notizia, non sono un titolo e non possono diventare strumenti per generare curiosità e clamore», ha tuonato Giulia De Lellis attraverso una storia su Instagram, sottolineando come i bambini non debbano mai trasformarsi in uno strumento per creare clamore o attirare curiosità.
La showgirl ha inoltre contestato l’efficacia dei classici metodi di camuffamento utilizzati dalle riviste: secondo la sua opinione, infatti, un semplice uso di pixel o qualche leggera sfocatura sul volto non bastano a proteggere l’identità dei minori, i quali rimangono comunque facilmente riconoscibili attraverso diversi elementi identificativi. «Basta utilizzare immagini di minori senza il consenso dei loro genitori», ha ribadito con fermezza.
La battaglia si sposta in tribunale
Il post si è concluso con toni ancora più perentori, che aprono la strada a un’imminente battaglia legale. L’influencer si è detta «arrabbiata, delusa e disgustata» dall’intera vicenda, rivolgendo un messaggio durissimo a chi ha confezionato il servizio: «Basta oltrepassare limiti che non dovrebbero mai essere superati. Dovreste solo vergognarvi».
La compagna di Tony Effe ha infine annunciato l’intenzione di voler affrontare la questione direttamente nelle sedi giuridiche opportune, promettendo che chiunque deciderà di diffondere ulteriormente quel materiale fotografico sarà chiamato a risponderne legalmente e ad assumersi ogni responsabilità davanti ai giudici.
Ultimo aggiornamento: giovedì 18 giugno 2026, 12:44
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