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Redazione Milano

La conferma arriva dai legali del 38enne indagato per l’omicidio di Chiara Poggi, autorizzati dalla famiglia a rendere nota la vicenda. Daniela Ferrari è ricoverata da ieri dopo un’overdose di farmaci. Le condizioni sono stabili. Gli avvocati: «Nelle ultime ore ha continuato a ricevere messaggi di odio»

La madre di Andrea Sempio ha tentato il suicidio. A confermarlo sono gli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, difensori del 38enne indagato nella nuova inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, che hanno riferito di essere stati autorizzati dalla famiglia a comunicare la notizia. Daniela Ferrari è ricoverata da mercoledì nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Vigevano dopo aver assunto un’overdose di farmaci. Secondo quanto riferito dai legali, le sue condizioni sono stabili, ma al momento non è ancora noto quando potrà essere dimessa.

La vicenda arriva dopo settimane di forte esposizione mediatica legata alla riapertura del caso Garlasco e alla nuova indagine che vede coinvolto Andrea Sempio, amico del fratello di Chiara Poggi. Nei giorni scorsi i difensori avevano lanciato un appello affinché si abbassassero i toni del dibattito pubblico attorno alla famiglia. Secondo quanto riferito dagli stessi legali, tuttavia, nelle ultime ore Daniela Ferrari avrebbe continuato a ricevere messaggi di odio attraverso i social network e altri canali online. Un elemento che la difesa richiama mentre la donna resta ricoverata sotto osservazione. L’episodio segna uno dei momenti più delicati sul piano umano dall’avvio della nuova fase investigativa sul delitto di Garlasco, mentre l’inchiesta prosegue sul fronte giudiziario e scientifico.



















































Il tentato suicidio comunicato oggi dai legali della famiglia arriva al termine di mesi segnati da altri episodi di sofferenza fisica e psicologica che hanno coinvolto Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio. Secondo quanto riferito dai difensori, la donna è ricoverata nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Vigevano dopo avere assunto un’overdose di farmaci. La famiglia ha autorizzato gli avvocati a parlare apertamente di tentato suicidio.

Non è la prima volta che il nome di Daniela Ferrari compare nelle cronache del caso per un malore. Il 28 aprile scorso, durante un’audizione negli uffici dei carabinieri di Milano, la donna si sentì male e l’interrogatorio venne interrotto. Secondo il racconto fornito dalla difesa, il malessere sarebbe sopraggiunto quando gli investigatori affrontarono il tema dei rapporti con un vigile del fuoco di Vigevano emerso nelle indagini. Gli avvocati parlarono allora di crisi di panico, tachicardia e forti stati d’ansia.

Un secondo episodio risale all’ottobre 2025. Daniela Ferrari accusò un malore nella sua abitazione di Garlasco e venne trasportata d’urgenza al Policlinico San Matteo di Pavia. In un primo momento si temette un ictus, ipotesi poi esclusa dai medici. La donna fu dimessa dopo gli accertamenti. In quelle stesse ore emersero anche riferimenti a un eccesso di assunzione di farmaci tranquillanti, circostanza che all’epoca non venne però collegata a un gesto volontario.


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18 giugno 2026 ( modifica il 18 giugno 2026 | 13:59)