Dopo tre podi consecutivi, l’ultimo dei quali arrivato su una pista decisamente poco favorevole come quella di Balaton Park, seppur con un po’ di fortuna, Pecco Bagnaia guarda giustamente con ottimismo al Gran Premio di Repubblica Ceca. Questo fine settimana, infatti, la MotoGP fa tappa a Brno, su un saliscendi che ha caratteristiche molto simili al Mugello, dove il mese scorso aveva battagliato per la vittoria con l’Aprilia dell’amico Marco Bezzecchi. Il ducatista, dunque, è apparso fiducioso quando al suo arrivo ha incontrato i giornalisti, tra i quali quelli di Motorsport.com.
“Sono ottimista perché è un circuito che mi piace molto, proprio come il Mugello. Ma vedremo. Penso che andrà bene, è un tracciato che mi si addice, adatto al mio stile di guida. La moto di quest’anno mi aiuta un po’ di più sull’anteriore, quindi sarò più competitivo rispetto all’anno scorso. E lo ero già l’anno scorso, quindi dobbiamo solo continuare a lavorare nella stessa direzione. Penso che il lavoro svolto nell’ultimo GP ci aiuterà”, ha detto Bagnaia.
Ai motivi per pensare positivo, si aggiunge la pole position ottenuta un anno fa su questa pista, a patto che la carenza di grip al posteriore della sua GP26 sia meno invasivo che in Ungheria: “Sì, ma solo perché Marc è caduto. Penso che possiamo essere competitivi, è una bella pista. Il livello di grip è molto alto, e spero davvero che questo fine settimana il feeling che ho sul posteriore scompaia. Il fatto è che non riesco a spingere quando voglio, perché il posteriore inizia a scivolare. Al momento è un grosso limite per me e non riesco a guidare la moto in modo naturale. Devo riflettere molto su queste cose e questo mi rallenta un po’. Quindi spero solo che qui questo problema non si presenti anche qui”.
Il nuovo regolamento che entrerà in vigore il prossimo anno non prevede solo novità dal punto di vista tecnico, perché si parla con insistenza della possibilità di ridurre da due ad una sola le moto a disposizione di ogni pilota nel box a partire dall’anno prossimo. Una proposta che non piace per niente al tre volte iridato.
“Sinceramente, credo di non essere d’accordo con nessuna delle nuove proposte. Ma poi avere una sola moto è strano, perché se cadi in qualifica devi usare la moto di scorta in gara senza averci fatto neanche un giro. E’ strano, ci sarà meno gente nel box, quindi è strano. Insomma, non capisco, ma è così e per fortuna non sono io a dover prendere le decisioni”.
Francesco Bagnaia, Ducati Team
Foto di: Gold and Goose Photography / Getty Images
“Non puoi spingere come vorresti, come invece stiamo facendo adesso. Se sai di avere due moto, spingi al limite. Se ne hai una sola, sai che due o tre ore dopo le qualifiche dovrai fare la Sprint, e se hai un brutto incidente, non avrai la tua moto. Ne hai un’altra disponibile, ma non ci hai mai fatto neanche un giro, quindi è un po’ strano rispetto a come siamo abituati ora. Stiamo facendo grandi passi indietro rispetto alla MotoGP odierna, quindi è un po’ strano”.
Nell’immediato invece, per questioni di sicurezza, potrebbe essere aumentato lo spazio tra le file in griglia e potrebbe essere anticipato il bando degli abbassatori anteriori in partenza (dall’anno prossimo spariranno in ogni forma). Questo è uno dei pochi punti che il piemontese sembra condividere.
“Penso che il device della Ducati sia un capolavoro, ma se guardi alle altre moto, a volte devono fare diverse cose per disingaggiarli. Pensando alla prima curva, penso che per la sicurezza sia un bene rimuoverli”.
Se c’è una cosa che sembra infastidire più di tutto Bagnaia è l’impossibilità di poter provare le gomme Pirelli, che arriveranno il prossimo anno, fino al test di dicembre a Valencia, visto che non potrà salire sulla 850cc della Ducati essendo in uscita a fine stagione. Uno svantaggio secondo lui rispetto a quei piloti che invece avranno la possibilità di girare non solo lunedì a Brno, ma anche dopo il Gran Premio d’Austria.
“Penso che sia giusto non poter guidare la 850cc e lo capisco. Ma arrivare l’1 dicembre senza nemmeno aver provato le gomme Pirelli, considerando anche che è dicembre e che si girerà solo dalle 11 alle 15, quindi non c’è molto tempo. E’ un po’ strano, perché non si capiscono le gomme, quindi non penso che sia l’idea migliore, anche perché per noi sarà impossibile fare richieste. Sarebbe stato meglio farmi guidare l’attuale MotoGP con le Pirelli, ma è impossibile, penso che la Michelin non voglia che facciamo una comparazione. E chi non girerà sarà in svantaggio rispetto a tutti gli altri, anche se saranno in pochi che gireranno lunedì”, ha concluso.
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