Hamas avrebbe dato l’ok all’ultima proposta di cessate il fuoco, lo riportano le principali agenzie di stampa. Si tratta del piano avanzato da Egitto e Qatar che include il rilascio di 10 ostaggi israeliani in vita e di 18 deceduti, la consegna di aiuti a Gaza attraverso organizzazioni umanitarie, la Mezzaluna Rossa e le Nazioni Unite, e un cessate il fuoco di 60 giorni. I negoziati per porre fine alla guerra inizieranno con l’inizio del cessate il fuoco.
Intanto in vista dell’avvio delle operazioni per sfollare i palestinesi dalle “zone di combattimento”, Israele sta intensificando gli attacchi nella Striscia: dall’alba oggi almeno 11 palestinesi sono stati uccisi nei raid. Quattro erano alla ricerca di aiuti umanitari, secondo quanto riporta al Jazeera.
Per Amnesty International lo Stato ebraico sta “portando avanti una deliberata campagna di fame” a Gaza e sta “distruggendo sistematicamente la salute, il benessere e il tessuto sociale della vita palestinese”. In Israele, ieri, centinaia di migliaia di manifestanti hanno riempito le piazze del Paese per chiedere la fine della guerra nella Striscia e il rientro degli ostaggi.
17:00
Al Jazeera: “Hamas accetta la nuova proposta sul cessate il fuoco”
Una fonte di Hamas ha reso noto ad Al Jazeera che il movimento ha accettato la nuova proposta per un cessate il fuoco a Gaza presentata dai mediatori: “Abbiamo informato i mediatori del nostro accordo sulla proposta presentata ieri”. La proposta di cessate il fuoco include il rilascio di 10 ostaggi israeliani in vita e di 18 deceduti, la consegna di aiuti a Gaza attraverso organizzazioni umanitarie, la Mezzaluna Rossa e le Nazioni Unite, e un cessate il fuoco di 60 giorni. I negoziati per porre fine alla guerra inizieranno con l’inizio del cessate il fuoco
16:53
Reuters: “Hamas ha accettato l’ultima proposta di cessate il fuoco a Gaza”
Hamas ha informato i mediatori di aver accettato l’ultima proposta di cessate il fuoco a Gaza, lo ha riferito un funzionario del gruppo all’agenzia Reuters. Il funzionario non ha fornito ulteriori dettagli
16:22
Netanyahu: “Le proteste rendono meno probabile il cessate il fuoco”
Le proteste in tutto Israele per chiedere la fine della guerra e un accordo per il rilascio degli ostaggi, non fanno altro che rendere sempre meno probabile un cessate il fuoco con Hamas. Lo ha affermato, secondo quanto riporta Times of Israel, il premier israeliano Benjamin Netanyahu durante la riunione settimanale del governo. “Coloro che oggi chiedono la fine della guerra senza sconfiggere Hamas non solo stanno irrigidendo la posizione di Hamas e prendendo le distanze dal rilascio dei nostri ostaggi, ma stanno anche assicurando che le atrocità del 7 ottobre si ripeteranno ancora e ancora, e che i nostri figli e le nostre figlie dovranno combattere ancora e ancora in una guerra senza fine”, ha dichiarato il premier all’inizio della riunione
16:02
Egitto disposto a inviare truppe a Gaza ma solo con mandato Onu
L’Egitto è disposto a partecipare a una possibile forza internazionale da dispiegare a Gaza, ma solo se sostenuta da una risoluzione del Consiglio di Sicurezza della Nazioni Unite e con un “orizzonte politico” chiaro. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri egiziano, Badr Abdelatty, durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro dell’Autorità nazionale palestinese (Anp), Mohammad Mustafa, al valico di Rafah.
16:01
Ministero della Salute di Gaza, le vittime della guerra sono più di 62 mila
Il bilancio delle vittime della guerra di Gaza ha superato le 62.000 persone decedute. Lo rende noto il ministero della Salute palestinese spiegando che tra queste, 1.965 persone sono rimaste uccise mentre cercavano aiuti o erano vicino ai siti di distribuzione. Il ministero ha dichiarato anche che almeno 60 persone sono morte nelle ultime 24 ore, portando il bilancio delle vittime del conflitto Israele-Hamas, a 62.004. Altri 156.230 sono rimasti feriti. Nelle ultime 24 ore, gli ospedali della Striscia di Gaza hanno registrato cinque decessi, tra cui due bambini, a causa della carestia e della malnutrizione, portando il numero totale di decessi a 263, di cui 112 bambini, ha affermato il ministero.
15:21
Media, possibile via libera a tregua-ostaggi in giornata
Un “annuncio positivo” riguardo a un cessate il fuoco a Gaza potrebbe arrivare più tardi in giornata. Lo ha dichiarato al giornale emiratino ‘The National’ un alto funzionario regionale coinvolto nei colloqui di pace. “Potrebbe esserci un annuncio positivo più tardi, ma ci stiamo ancora lavorando”, ha detto il funzionario, sebbene i dettagli non siano stati specificati.
15:09
Trump: “Ostaggi torneranno solo quando Hamas distrutta”
“Vedremo il ritorno degli ostaggi rimasti solo quando Hamas sarà affrontata e distrutta. Prima accadrà, maggiori saranno le possibilità di successo”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth
14:40
Media, proposta per il cessate il fuoco prevede che Hamas rilasci 10 ostaggi nella prima fase
Una fonte del gruppo terroristico della jihad islamica che combatte a fianco di Hamas a Gaza ha dichiarato all’Afp che la proposta di piano di cessate il fuoco presentata oggi ad Hamas prevede un “accordo di cessate il fuoco della durata di 60 giorni, durante il quale 10 ostaggi israeliani verrebbero rilasciati vivi, insieme a diversi corpi”. Lo riporta Times of Israel. I colloqui precedenti si erano concentrati su un accordo che prevedeva il rilascio di 10 ostaggi vivi e dei corpi di altri 18 in una prima fase. I gruppi terroristici nella Striscia di Gaza tengono 50 ostaggi, inclusi i corpi di almeno 28 morti confermati dalle Idf. Si ritiene che venti siano vivi e ci sono gravi preoccupazioni per la salute di altri due, hanno affermato funzionari israeliani. Secondo la fonte della Jihad Islamica, “i prigionieri rimanenti verrebbero rilasciati in una seconda fase, a cui seguirebbero negoziati immediati per un accordo più ampio” per la fine definitiva “della guerra e dell’aggressione” con garanzie internazionali.
13:45
Idf, 180 pacchi di aiuti paracadutati in tutta la Striscia
Il portavoce dell’esercito israeliano ha riferito che oggi, 180 pacchi di aiuti umanitari sono stati paracadutati da nove Paesi in tutta la Striscia di Gaza. “In conformità con le direttive del livello politico e nel quadro della cooperazione tra Israele e i paesi di Giordania, Emirati Arabi Uniti, Germania, Belgio, Francia, Italia, Paesi Bassi, Singapore e Indonesia, l’Idf ha continuato una serie di azioni per migliorare la risposta umanitaria nella Striscia di Gaza”, si legge nella dichiarazione.
13:12
Egitto: lavoriamo a un cessate il fuoco basato sulla proposta di Witkoff
L’Egitto e gli altri Paesi mediatori “stanno lavorando a un cessate il fuoco in base a quanto previsto dalla proposta di Steve Witkoff”. Lo rivelano i media ebraici, riportando le parole del ministro degli Esteri egiziano Badr Abdel Atti, il quale ha spiegato che la proposta “si basa su un cessate il fuoco di 60 giorni, l’introduzione di aiuti umanitari, il rilascio di un certo numero di rapiti e di un certo numero di prigionieri palestinesi, e l’uso di questo periodo per negoziare la continuazione del cessate il fuoco”. Dalla scorsa settimana, Egitto, Qatar, Stati Uniti e Turchia stanno negoziando al Cairo con una delegazione di Hamas per raggiungere un cessate il fuoco a Gaza.
13:10
Media, 17 palestinesi uccisi dall’Idf nella Striscia dall’alba
Almeno 17 palestinesi sono morti negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall’alba, tra cui otto mentre aspettavano aiuti umanitari. Lo riferiscono fonti mediche dell’enclave ad Al Jazeera.
11:56
Hamas ha ricevuto una nuova proposta per il cessate il fuoco
I negoziatori di Hamas al Cairo hanno ricevuto una nuova proposta per un cessate il fuoco a Gaza che prevede una tregua iniziale di 60 giorni e il rilascio degli ostaggi in due tranche. Lo dice un funzionario palestinese, confermando precedenti notizie. “La proposta è un accordo quadro per avviare negoziati su un cessate il fuoco permanente”, ha dichiarato il funzionario all’Afp. “Hamas terrà consultazioni interne tra i suoi leader” e con i leader di altre fazioni palestinesi per esaminare la proposta dei mediatori, ha aggiunto.
11:22
Ministero della Salute di Gaza, 5 morti per malnutrizione nelle ultime 24 ore
Il ministero della Salute di Gaza gestito da Hamas ha reso noto che cinque palestinesi, tra cui due bambini, sono morti per malnutrizione nelle ultime 24 ore: lo riporta Al Jazeera. Il dato porta a 263 il numero totale delle persone decedute nella Striscia a causa della fame e della malnutrizione dall’inizio delle ostilità, tra cui 112 bambini.
10:34
Media, l’evacuazione di Gaza City durerà meno di due mesi
Il capo di Stato Maggiore dell’Idf, Eyal Zamir, ha approvato il piano per occupare Gaza City e lo presenterà domani al ministro della Difesa, riporta Channel 12, aggiungendo che nei colloqui a porte chiuse degli ultimi giorni Zamir ha affermato che la prevista evacuazione della popolazione durerà poco meno di due mesi, dopodiché si procederà all’accerchiamento e all’occupazione della città. “Si cercherà di ridurre al minimo possibile l’impiego delle forze di riserva”, ha inoltre affermato il capo dell’Idf.
09:52
Media, oggi il primo ministro del Qatar arriva in Egitto per incontrare mediatori sul cessate il fuoco
Il primo ministro del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, arriverà oggi in Egitto per incontrare i mediatori al lavoro su un possibile accordo per un cessate il fuoco a Gaza ed il rilascio degli ostaggi. Lo hanno indicato fonti informate al Jerusalem Post. Secondo il giornale israeliano, è attesa a breve la risposta di Hamas a una nuova proposta di cessate il fuoco che l’organizzazione palestinese ha ricevuto da Egitto e Qatar durante un incontro a cui hanno partecipato diverse fazioni palestinesi. Sabato sera l’ufficio del primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ha ribadito che Israele accetterà soltanto un accordo globale che garantisca il rilascio simultaneo di tutti gli ostaggi.
09:50
Padre Romanelli, parroco di Gaza: “È arrivato un ordine di evacuazione di tutto il quartiere”
“La vita qui è molto, molto difficile”. Lo dice il parroco di Gaza, padre Gabriel Romanelli. “E’ arrivato un ordine di evacuazione di tutto il quartiere. E hanno detto che cominciano a distribuire tende. Uno può pensare che è una bella notizia, ‘che bello!’, ma questo è in ordine all’evacuazione di tutta la città di Gaza”, ma “dove possono trovare spazio tutti gli abitanti” della Striscia, “due milioni e trecentomila persone….”. Durante la messa di ieri “abbiamo sentito una esplosione molto grande vicina che ha rotto un serbatoio d’acqua, non è successo niente fortunatamente, solo perdite materiali”, “un’altra domenica di guerra”.
09:20
Media, 11 palestinesi uccisi dall’alba nella Striscia negli attacchi israeliani
Al Jazeera Arabic riporta che almeno 11 palestinesi sono stati uccisi negli attacchi israeliani nella Striscia di Gaza dall’alba di questa mattina, tra cui quattro mentre aspettavano gli aiuti
09:16
L’Australia nega il visto a un deputato del Sionismo Religioso
L’Australia ha respinto la domanda di visto al deputato israeliano del Sionismo Religioso Simcha Rothman. Lo riferisce il Guardian, citando una dichiarazione del ministro degli Interni Tony Burke. Rothman, un legislatore di estrema destra che ha descritto i bambini di Gaza come “nemici” e ha chiesto il controllo totale di Israele sulla Cisgiordania, avrebbe dovuto fare una serie di apparizioni nelle scuole e nelle sinagoghe ebraiche e incontrare le vittime di una recente ondata di attacchi antisemiti. “Il nostro governo adotta una linea dura nei confronti delle persone che cercano di venire nel nostro paese e diffondere divisione”, ha detto Burke. “Se vieni in Australia per diffondere un messaggio di odio e divisione, non ti vogliamo qui”.
09:12
Attesa per la risposta di Hamas a una nuova proposta per il cessate il fuoco
Il canale qatariota Al-Arabi ha riferito che Hamas ha ricevuto una nuova proposta per un cessate il fuoco e risponderà oggi. Mentre l’emittente saudita Al-Arabiya ha riferito che oggi si terrà una riunione di funzionari di Hamas per discutere la nuova proposta egiziana
09:00
Iran: “Sfollamento di Gaza punta a distruggere l’identità nazionale dei palestinesi”
Il ministero degli Esteri iraniano ha condannato la decisione di Israele di trasferire gli abitanti di Gaza dalle zone di combattimento alla parte meridionale della Striscia prima dell’inizio dell’offensiva militare: lo riporta Mehr. “Lo sfollamento forzato degli abitanti di Gaza mira alla completa distruzione dell’identità nazionale dei palestinesi nella Striscia e al completamento del loro genocidio”, ha affermato il ministero in una dichiarazione rilasciata ieri sera. “La simultaneità della decisione israeliana con la sfacciata e altamente pericolosa affermazione del premier del regime Benjamin Netanyahu sulla creazione dell’idea di una ‘Grande Israele’ mostra la natura prepotente del regime sionista occupante e il grande pericolo che questo regime rappresenta per la pace e la sicurezza nella regione e nel mondo”, prosegue la nota.
08:17
Amnesty, Israele sta affamando i palestinesi a Gaza
Amnesty International ha accusato Israele di attuare una “politica deliberata” di fame a Gaza, citando testimonianze di palestinesi sfollati e personale medico che cura i bambini malnutriti nel territorio. Israele, pur limitando pesantemente gli aiuti consentiti nella Striscia di Gaza, ha ripetutamente respinto le accuse di fame deliberata nella guerra che dura da 22 mesi. Secondo il rapporto del gruppo, “Israele sta portando avanti una deliberata campagna di fame nella Striscia di Gaza occupata, distruggendo sistematicamente la salute, il benessere e il tessuto sociale della vita palestinese”.
03:43
L’ex generale Haliva: “Devono morire 50 palestinesi per ogni vittima del 7 ottobre. Anche bambini”
In alcune registrazioni, senza data, ma che secondo Channel 12 sono state registrate “negli ultimi mesi”, trasmesse dall’emittente televisiva israeliana Il generale israeliano a capo dell’intelligence militare il 7 ottobre ha dichiarato che 50 palestinesi devono morire per ogni persona uccisa quel giorno e che “non importa ora se sono bambini”. Aharon Haliva ha affermato che il bilancio delle vittime a Gaza, che ha stimato in oltre 50.000 morti, era “necessario” come “messaggio alle generazioni future” di palestinesi. “Hanno bisogno di una Nakba ogni tanto per sentirne il prezzo”, ha aggiunto. Haliva si è dimesso dal suo incarico nell’aprile 2024. Channel 12 non ha chiarito come abbia ottenuto le registrazioni o con chi stesse parlando Haliva. Il quotidiano israeliano Haaretz ha descritto le registrazioni come un formato che ha permesso all’ufficiale in pensione di “rilasciare un’intervista senza essere effettivamente intervistato”.