di
Giuliana Ubbiali

È successo a Ponteranica nel pomeriggio. Il racconto del padre della vittima: «Aveva un coltellino, l’ha spogliata e trascinata in giardino. Grazie al cielo sono intervenuti i vicini». Poi, l’arresto dei carabinieri

«Mia figlia era in casa, stava per fare la doccia ma ha sentito un rumore perché il ladro ha buttato giù la porta a vetri. Lui nel frattempo è salito, l’ha presa, spogliata e portata di fuori. Penso volesse violentarla. Grazie al cielo sono intervenuti i vicini di casa e lo hanno fermato». Fabrizio Cornaro racconta senza esitare. La figlia 23enne è ancora in ospedale dopo avere subito l’aggressione, oggi pomeriggio (18 giugno) a Ponteranica, in via Valbona. Il responsabile, un uomo straniero, è stato arrestato dai carabinieri per violenza sessuale (lo è, comunque, per la legge). 

Il malvivente, che forse voleva intrufolarsi per rubare, era stato visto dai vicini di casa. Cercava una ragazza, pronunciava un nome arabo, scrutando i loro citofoni. Sembrava alterato, o comunque agitato. Poi, ha puntato la casa della famiglia Cornaro, dove c’era soltanto la figlia. È riuscito a sfondare una porta a vetri e, quando si è trovato davanti la ragazza, accorsa dal piano superiore, l’ha aggredita. L’ha spogliata e trascinata nel giardino. A salvarla è stato l’intervento di un vicino, attirato dalle grida, al quale si sono aggiunte altre persone. 



















































«Mi ha chiamato al telefono direttamente mia figlia – racconta Cornaro, elettricista, giunto poco dopo -. Non capivo cosa mi diceva, perché era disperata. Ora è in ospedale per un controllo, per vedere se va tutto bene. Ha un taglio sulla gamba destra. Lui aveva un coltellino. Non l’avevo mai visto prima». 


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18 giugno 2026 ( modifica il 18 giugno 2026 | 22:33)