Prima vittoria mondiale per i Canucks, che travolgono la squadra di Lopetegui grazie allo juventino e vedono la qualificazione ai sedicesimi. Di Larin e Saliba le altre reti, poi l’autogol di Al Mannai
Piove da un anno su Jonathan David e questo è il giorno in cui può prendere tanto sole da scottarsi. JD ha passato mesi terribili alla Juve ma Canada-Qatar 6-0 è la sua partita: un ragazzo cresciuto a Ottawa, la capitale, che segna tre gol nella prima vittoria di sempre del Canada ai Mondiali. Di più: tre gol in casa, a Vancouver, in una festa in rosso interrotta bruscamente a inizio secondo tempo, quando Ismael Koné è rimasto a terra dopo uno scontro con Madibo. I compagni hanno visto la gamba piegata innaturalmente – frattura, e delle peggiori – e hanno reagito come davanti a uno shock: qualcuno si metteva le mani nei capelli, altri saltavano per reazione nervosa, un difensore buttava la testa sotto la maglia per entrare in un suo mondo protetto. Laryea addirittura ha tirato un pugno al pallone ed è andato faccia a faccia con un avversario, come se con una mezza rissa si potesse mettere a posto la gamba sinistra di un amico. Koné, grande anima del centrocampo del Canada, purtroppo resterà fuori mesi, molti mesi. Una carriera al decollo tagliata alla radice.
I SEI GOL—
Il Canada, in undici contro nove per le espulsioni di Ahmed e Madibo, ha tirato dritto e vinto 6-0 una partita in cui, già dopo 40 minuti, veniva voglia di chiamare Lopetegui e chiedergli di gettare la spunta. Basta, arrenditi. Il riassunto dei gol chiarisce. Il Canada è andato in vantaggio con Larin (ancora lui) dopo 16 minuti: cross di Johnston dopo bella azione a destra, tiro di David di controbalzo, brutta respinta di Abunada e gol del 9. Il raddoppio al 29’: tiro di Buchanan deviato e David che, con gesto tecnico notevole, calcia al volo il pallone che ricade a terra. Il terzo gol, ancora di David, è arrivato nel recupero del primo tempo: cross di Johnston, testa di Larin, super parata di Abunada e palla che volteggia in zona linea di porta, dove Iceman in spaccata anticipa Khoukhi. In mezzo, tra un gol e l’altro, tante occasioni per il Canada e due espulsioni per il Qatar: Ahmed al 33’ e Madibo per il fallo su Koné al 53’. Che delusione, il Qatar: in undici faticava, in dieci non teneva minimamente il campo, in nove potete immaginare. Gli ultimi tre gol sono stati una punizione di Saliba al 64’, con dedica immediata a Koné, un tiro di Shaffelburg deviato da Mannai a un quarto d’ora dalla fine e un sinistro di David nel recupero. È il secondo giocatore della Juve a segnare una tripletta al Mondiale dopo Paolo Rossi al Sarriá contro il Brasile.
CANADA virtualmente QUALIFICATO—
Il bilancio è semplice. Il Qatar non è brutto come sembra e all’ultima avrà ancora una chance contro la Bosnia. Dovrà vincere, e ci mancherebbe. Lopetegui cambierà più di un titolare, perché ne ha bisogno. Il Canada invece ha provato a segnare anche il settimo ma via, non importa. Conta il messaggio: i padroni di casa sono virtualmente qualificati e hanno un’identità. La chiave, nascosta ma non troppo, sono gli esterni Johnston e Buchanan, questa volta in giornata buonissima. Contro la Svizzera, Marsch si giocherà il primo posto nel girone, sperando che nel caso eviti di improvvisare il balletto (orrendo) che si è inventato al momento dell’espulsione di Ahmed. Resti composto, impeccabile nella combinazione cravatta-camicia che lo fa sembrare un soldato. E con quel cognome, del resto…
la partita —
Un girone all’insegna dell’equilibrio, il B che ha registrato due pareggi per 1-1 nella prima giornata. Quello del Qatar contro la Svizzera però è stato salutato come una festa, essendo giunto al 95′ dopo che gli elvetici avevano sprecato tanto. Il Canada padrone di casa invece si è fatto fermare dalla Bosnia e stasera deve vincere per ipotecare il passaggio ai sedicesimi. Si gioca al BC Place di Vancouver
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