Wsj, il Pentagono ha chiesto 80 miliardi di dollari al Congresso per la guerra in Iran e altre spese 

Il dipartimento della Guerra Usa ha informato il Congresso di aver bisogno di circa 80 miliardi di dollari aggiuntivi per coprire i costi legati al conflitto con l’Iran e altre spese operative, avvertendo che le forze armate potrebbero esaurire i fondi disponibili già durante l’estate in assenza di un nuovo provvedimento di finanziamento straordinario. Secondo fonti citate dal quotidiano Wall Street Journal, il vice segretario alla Guerra Stephen Feinberg ha illustrato il piano ai parlamentari nel corso di colloqui avvenuti questa settimana. Le risorse servirebbero a finanziare operazioni navali, stipendi del personale, rifornimento di munizioni e altre esigenze militari. Una richiesta più ampia dell’amministrazione potrebbe includere anche fondi per aiuti agricoli e interventi in caso di disastri naturali.

Il Pentagono aveva stimato a metà maggio in 29 miliardi di dollari il costo del conflitto con l’Iran iniziato il 28 febbraio, ma da allora la cifra sarebbe significativamente aumentata. Tra le preoccupazioni del Congresso vi è il forte consumo di armamenti che potrebbero risultare necessari in altri scenari di crisi. La richiesta rischia però di aprire un duro confronto politico. Diversi parlamentari democratici sostengono che l’intervento contro l’Iran non sia stato autorizzato dal Congresso e minacciano di opporsi a nuovi finanziamenti senza una preventiva approvazione parlamentare. I Repubblicani, che dispongono di maggioranze ristrette in entrambe le Camere, stanno valutando possibili procedure alternative per approvare le risorse necessarie. Il segretario alla Guerra Pete Hegseth ha incontrato nel frattempo alcuni senatori repubblicani per discutere delle esigenze finanziarie delle forze armate, sottolineando la necessità di ricostituire le scorte di armamenti utilizzate nelle operazioni recenti.