Sono state rilasciate dalle autorità greche le due persone che erano state poste in stato di fermo dopo l’incidente stradale costato la vita a Sara Ceccantini, 37 anni, di Arezzo, morta all’ospedale di Syros nella notte tra il 14 e il 15 giugno 2026. A confermarlo, scrive l’ANSA, sono fonti informate sui fatti.




I due fermati erano il conducente dell’auto sulla quale viaggiava Sara, un amico italiano della donna, e il guidatore dell’altra auto coinvolta nello scontro, un cittadino greco. Entrambi erano stati sottoposti agli accertamenti previsti dalle autorità locali, compresi i test alcolemici, risultati negativi.



La telefonata al fidanzato

L’incidente è avvenuto a Mykonos. Ceccantini si trovava sull’isola per il suo addio al nubilato: il matrimonio con il compagno era previsto a Civitella in Val di Chiana. Poco prima dello schianto, la donna aveva telefonato al futuro marito rassicurandolo sul rientro in albergo.

Poco prima delle 3 di notte è avvenuto l’impatto tra le due auto. Secondo quanto riferito dal compagno, l’urto sarebbe stato particolarmente violento sul lato destro della vettura, dove Sara era seduta.

L’amica ferita e l’autopsia

Nell’incidente è rimasta ferita anche un’amica, ricoverata in terapia intensiva in un ospedale di Atene e attualmente vigile.


La dinamica resta all’esame delle autorità greche. È prevista per giovedì 18 giugno 2026 l’autopsia. Il rientro della salma in Italia, seguito dai familiari presenti in Grecia, potrebbe richiedere ancora alcuni giorni.




Ultimo aggiornamento: venerdì 19 giugno 2026, 07:40





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