Il profumo dell’erba nel giardino del castello dove giocava da bambina. I sapori della cucina piemontese al Ristorante del Monte dei Cappuccini. E poi i “Nocciolini di Chivasso”, i dolci più piccoli del mondo. Carla Bruni ha aperto il suo album dei ricordi – recentissimi -, una carrellata di istantanee che in un click è diventata virale, raggiungendo gli oltre 1,3 milioni di follower che seguono quotidianamente la vita e le imprese artistiche dell’ex première dame di Francia. «Ciao Torino, ti voglio bene…», ha scritto nel post su Instagram che ha innescato un vero e proprio “effetto Madeleine”. Un amarcord intimo e social per l’ex supermodella e cantautrice, nata all’ombra della Mole il 23 dicembre 1967.
Carlà – come amano chiamarla i francesi – ha voluto urlare al mondo il suo legame con la terra d’origine. E lo ha fatto con un hashtag che non lascia spazio a interpretazioni: #torinoèlamiacittà. Tra le diciotto immagini postate, un dettaglio ha subito catturato l’attenzione dei più curiosi: si intravede l’artista mentre si accinge a fare il suo ingresso – seguita da una telecamera (un docufilm in arrivo?, ndr) – in quella che è stata per anni la residenza della famiglia Bruni Tedeschi: il Castello di Castagneto Po (Villa Ceriana), dove ha trascorso l’infanzia, venduto anni fa a uno sceicco saudita e oggi parzialmente gestito in collaborazione con la Croce Rossa Italiana per aperture eccezionali.
Il viaggio di Carla Bruni non è stato però solo un tour di piaceri nostalgici tra i panorami di Superga e la Mole. È stato, soprattutto, un pellegrinaggio dell’anima. Nello scorrere delle foto, l’obiettivo si fa via via più intimo e silenzioso. Prima si ferma davanti alla tomba di famiglia, nel ricordo di Alberto Bruni Tedeschi, l’uomo che l’ha cresciuta. Poi, in uno scatto denso di significato, Carla Bruni posa accanto a Maurizio Remmert, imprenditore e musicista, il suo padre biologico (una verità rivelata pubblicamente solo nel 2008). Due padri, un’unica identità. È forse questa l’istantanea più potente del ritorno a casa di Carlà. Au revoir.