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Tommaso Loreto e David Guetta

E’ morto nella notte a Cecina Igor Protti, ex calciatore italiano di ruolo attaccante e dirigente sportivo: aveva 58 anni. Nel 2025 l’annuncio della malattia. Lucarelli, amico di sempre: «È stato un esempio per tutti». Sabato la salma del calciatore allo stadio Picchi di Livorno

E’ morto nella notte a Cecina nella sua casa Igor Protti, 58 anni, ex calciatore italiano di ruolo attaccante e dirigente sportivo. A darne notizia la famiglia sul profilo Instagram dopo che Protti aveva già raccontato la sua battaglia contro un tumore al colon. 

L’annuncio della morte con un suo messaggio

L’annuncio della morte è stato pubblicato sul social: «Con immenso dolore la famiglia comunica che Igor stanotte ci ha lasciati. Ha voluto lasciarvi questo saluto che come da sue volontà condividiamo:



















































Questo splendido viaggio, come ogni partita, è arrivato al fischio finale.
Difficile provare parole che possano spiegarlo, l’unica cosa che posso fare è ringraziare la mia grande e meravigliosa famiglia che ho adorato.
Tutte le persone che mi hanno voluto bene e che mi sono state vicino, tutti i tifosi delle squadre nelle quali ho giocato per l’affetto e l’amore sempre dimostratomi e totalmente ricambiato. Sperando che sia un arrivederci e non un addio”. Per chi volesse porgere l’ultimo saluto, dalle 15 di oggi si troverà presso la stanza del commiato Frongillo al cimitero di Cecina, Via della Rimembranza».

Il messaggio della figlia Noemi

Anche la figlia Noemi, scrive il suo addio al padre su Instagram: «Le persone vedono il fischio finale, noi Ba abbiamo vissuto con te tutti i 90 minuti contro questo avversario bastardo, subdolo. La gente, come nelle partite di calcio, vede il risultato al 90esimo minuto, non gli altri 89. Te non hai perso Ba perché chi ti è stato vicino davvero sa quante cose sei riuscito a fare in questo anno, quanti traguardi, a partire dall’essere riuscito a vedere il film, il TUO film. CHI C’È SEMPRE STATO SA. Sono stati 90 minuti dove abbiamo cercato di andare avanti, di godersi ogni giornata ma con un dolore dentro immenso. Il tuo 90esimo minuto era portarmi all’altare, ci sei riuscito e non ti ringrazierò mai abbastanza per questo. A presto Ba. La tua Chicchis».

Sabato la salma esposta allo stadio di Livorno

Sabato alle 18 la salma di Igor Protti sarà esposta allo stadio Armando Picchi di Livorno, «il teatro di tante battaglie che lo hanno visto protagonista con la maglia amaranto a suon di gol in serie A, B e C». Lo ha detto Luca Salvetti, sindaco di Livorno, sentita la famiglia. 

Di recente l’ex calciatore aveva accompagnato all’altare la figlia Noemi nonostante fosse già debilitato dalle cure, invitando tutti a «coltivare ogni giorno il vostro amore».

Soprannominato “lo Zar”, Protti è stato, insieme a Hubner, l’unico giocatore a laurearsi capocannoniere in serie A, col Bari, e in serie B e C con le maglie del Livorno, nonché unico calciatore diventato capocannoniere di una squadra (sempre il Bari) poi retrocesso. 

Dopo esser calcistamente cresciuto nelle giovanili del Rimini in carriera ha vestito le maglie di Rimini, Livorno, Virescit Bergamo, Messina, Bari, Lazio, Napoli, Reggiana e Livorno dove è diventato una vera e propria bandiera del club labronico per il quale ha svolto anche ruoli dirigenziali.

La scoperta e l’annuncio del tumore

Nel 2025 l’annuncio della malattia su Instagram: «Purtroppo poco più di un mese fa mi è stato trovato uno sgraditissimo ospite. Ho subito un primo intervento chirurgico e la prossima settimana comincerò le cure per cercare di migliorare la situazione e poter essere nuovamente operato tra qualche mese. È una partita durissima, so benissimo che si può vincere o perdere ma ce la metterò tutta come sempre», le sue parole. 

Le reazioni

Una vita insieme, un’amicizia nata subito e che è continuata per decenni. Cristiano Lucarelli è stato tra i primi a conoscere la triste notizia: «Ero a casa sua – ha raccontato – una settimana fa, le condizioni erano molto precarie, ma non aveva assolutamente perso la voglia di combattere».  E’ stato un esempio? «Certamente, il modo in cui ha affrontato la malattia è stato un insegnamento per tutti noi e quando ha accompagnato sua figlia all’altare qualche settimana fa è stato come se ci volesse dire che la vita va vissuta pienamente fino al termine dei nostri giorni».

«Ci sono persone che appartengono ad una squadra. E poi ci sono persone a cui una squadra appartiene. Igor era Livorno. Lo era in campo, fuori dal campo, nei giorni belli e in quelli difficili. Oggi se ne va un uomo che ha lasciato un segno che il tempo non cancellerà. Non servono parole grandi. Basta il suo nome. Ciao Igor». E’ questo il messaggio di addio che l’Us Livorno 1915 dedica a Igor Protti, attaccante che con la maglia amaranto ha regalato ai tifosi livornesi momenti di grande gioia calcistica.

«Il Pisa Sporting Club si unisce al profondo cordoglio per la prematura scomparsa di Igor Protti, simbolo di una rivalità fatta di passione e rispetto reciproco ed esempio di resilienza contro le avversità della vita. Il presidente Giuseppe Corrado, assieme a tutta la Società, è vicino alla famiglia Protti in questo momento di grande dolore». Così la società nerazzurra sul suo sito internet ufficiale alla notizia della morte dell’ex attaccante del Livorno.

«Un dolore immenso per me, per l’intera città di Livorno e per tutti quelli che hanno avuto la fortuna di conoscerlo anche per un solo minuto. Ciao Igor…», le parole del sindaco di Livorno, Luca Salvetti.

«Addio Igor Protti. Per Livorno non è stato soltanto un grande calciatore. È stato un simbolo, un punto di riferimento, una persona capace di entrare nel cuore della gente con la sua umanità, prima ancora che con i suoi gol. Alla sua famiglia, ai suoi amici va il mio pensiero più affettuoso e sincero. Ciao Igor». Lo ha scritto, sul suo profilo Facebook, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.

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19 giugno 2026 ( modifica il 19 giugno 2026 | 12:18)