di
Enrica Roddolo

Dopo il Trooping the Colour a Londra per il compleanno ufficiale di Carlo III, a Roma le celebrazioni italiane a Villa Wolkonsky. E la presentazione delle Credenziali al Quirinale del nuovo ambasciatore di Sua Maestà

Alle 18 di ieri era atteso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella al Quirinale per la presentazione delle Lettere credenziali, poi il ritorno a Villa Wolkonsky a Roma per il primo King’s Birthday Party da nuovo Ambasciatore britannico in Italia. 

E nel parco della villa scelta per la foto dei vent’anni di matrimonio da Carlo e Camilla un anno fa, con Dame Helen Mirren ha intonato «Tanti auguri re Carlo!». Così Stephen Hickey ha debuttato a Roma. «Il presidente è stato molto cordiale, meraviglioso il Quirinale e abbiamo parlato anche delle mie esperienze, in Iraq per esempio», dice al Corriere Hickey. 



















































Sul palco, con il ministro Carlo Nordio, il neo ambasciatore di Sua Maestà che arriva in Italia dopo numerosi incarichi in Egitto, Siria, Libia e Iraq, dove ha servito da Ambasciatore a Baghdad tra il 2019 e il 2022, ha parlato in italiano, confessando: «E’ un sogno che si avvera». E nel decennale dalla brexit, dieci anni fa nel 2016, Hickey ha constatato come «la relazione del Regno Unito con l’Unione Europea è la priorità massima del governo britannico in politica estera», notando i progressi senza precedenti nelle relazioni con l’Italia in particolare. 

Parlando a un pubblico di duemila ospiti – diplomatici, esponenti del governo, attori e attrici, scrittori e personalità della cultura – Hickey ha ricordato i «ponti immateriali ma solidissimi su cui costruire il presente e il futuro delle relazioni tra i nostri due Paesi». E nei giorni Wimbledon il torneo di tennis, su erba, più glamour del mondo, ha ricordato «lo stato di grazia del tennis italiano». 

Gli inni, con il Be Choir, il coro diretto dal Maestro Andrea Rossi, che annovera tra i suoi componenti diversi membri dell’Ambasciata britannica e nell’aria la musica di un trio di archi composto da violino, viola e violoncello che ha dato il benvenuto agli ospiti sulle note di The Phantom of the Opera, per poi proseguire con brani più pop della tradizione britannica tra Love of My Life dei Queen e Spice up your life delle Spice Girls. 

E le proiezioni sull’acquedotto neroniano nel parco della Villa, curate dall’azienda britannica Parachute Studios, ispirate alle quattro nazioni britanniche e alle diversità che distinguono la Scozia dall’Irlanda del Nord, il Galles dall’Inghilterra, che hanno acceso di luci il giardino della residenza dell’ambasciatore britannico.

A decorare la festa che celebra come è tradizione il compleanno ufficiale di re Carlo III – dopo il Trooping the Colour sabato scorso 13 giugno a Londra – il cardo, il quadrifoglio, il narciso e la rosa hanno decorato la serata, tra immagini di Paddington, castelli, draghi. Per gli ospiti scones con la marmellata di Wilkin & Sons e scotch eggs, Welsh lamb e il tè di Babingtons, e il Pimm’s, e i gin & tonic firmati da Hendrick’s Gin. Un tocco tutto italiano è stato assicurato da un angolo pugliese. 

E pugliese era la più attesa ospite della serata, Dame Helen Mirren accompagnata dal marito Taylor Hackford, con Luca Medici, in arte Checco Zalone, e molti i volti noti del piccolo e grande schermo: da Carolyn Smith a Luca Zingaretti, Andrea Occhipinti, Laura Morante. 

A Dame Helen è stata consegnata la prima edizione del premio UK-Italy Great Award, un ulivo stilizzato in legno.  Sul grande schermo in «The Queen», Helen Mirren è da molti anni appassionata della Puglia. 

E a pochi giorni dal 4 luglio dei 250 anni dell’indipendenza americana da Londra, alla celebrazione è arrivato anche l’Ambasciatore Usa in Italia, Tilman Fertitta, oltre a Anne-Marie Descôtes (Francia), Hikariko Ono (Giappone), Ihor Brusylo (Ucraina) e Julianne Cowley (Australia).

19 giugno 2026 ( modifica il 19 giugno 2026 | 12:25)