Il centrocampista norvegese: “Per il Sassuolo è una perdita importante, ci mancherà. Io alla Fiorentina? Penso solo al Mondiale”

Kristian Thorstvedt è stato acquistato dal Gent nel 2002 da Giovanni Carnevali, allora ad del Sassuolo, e con lui alla guida del club neroverde è stato le ultime quattro stagioni. Il centrocampista della Norvegia, che ha debuttato al Mondiale battendo per 4-1 l’Iraq, conosce bene l’ad scelto dalla Juventus per tornare grande ed è convinto che la scelta fatta dalla Signora sia giusta. Anche per tornare a vincere lo scudetto. 

Thorstvedt, cosa pensa dell’addio di Giovanni Carnevali al Sassuolo e del suo passaggio alla Juventus? 

“Ho visto la notizia su internet, ma non ho avuto ancora avuto modo di parlargli. Spero che sia felice: per noi è una perdita importante perché è stato un grandissimo dirigente, che sa quello che serve alla squadra e usa sempre le parole giuste quando parla ai giocatori e allo spogliatoio”. 

“Di sicuro e se da questo punto di vista siamo dispiaciuti per la sua partenza, allo stesso tempo sono contento per lui perché è arrivato in un grande club come la Juventus”.

Pensa che possa fare grandi cose anche alla Juventus? 

“Credo proprio di sì. Conosce il calcio, sa come muoversi ed è molto bravo”. 

Con lui la Juventus tornerà a lottare per lo scudetto e magari a vincerlo? 

“Sì. Carnevali farà benissimo anche a Torino”. 

Dal Sassuolo se n’è andato pure Fabio Grosso, ora sulla panchina della Fiorentina.

“A Grosso mando un grande in bocca al lupo. Abbiamo perso un allenatore molto bravo, ma allo stesso tempo ne è arrivato un altro di valore”. 

“Sì, lo conosco, ma non ho ancora avuto occasione di parlarci. Lo farò quando tornerò a Sassuolo. Spero che Aquilani faccia un ottimo lavoro con la squadra e che potremo toglierci grandi soddisfazioni”. 

Sul suo futuro si leggono molte voci e tra le possibilità c’è anche quella che lasci la società neroverde proprio per andare alla Fiorentina. Ci sta pensando? 

“No. In questo momento penso soltanto al Mondiale. Per tutto il resto ci sarà tempo più avanti”. 

Quanto deve dire grazie al Sassuolo per essere arrivato fino al Mondiale? 

“Devo molto al Sassuolo. Sono lì da quattro anni ormai e oggi sono un giocatore molto più forte rispetto a quando sono arrivato. Per questo posso soltanto ringraziare il club”. 

Veniamo all’esordio contro l’Iraq e al gol del 4-1. E’ suo oppure è un’autorete? 

“Quel gol lo voglio io. Per me non è un’autorete”. 

La Fifa però ha assegnato l’autorete a Aymen Hussein. 

“Ho già messo al lavoro i nostri delegati Fifa per farmi assegnare quel gol. E’ mio senza dubbio”. 

Gol o non gol, quando è entrato in campo lo ha fatto bene e la Norvegia da quel momento in poi ha controllato la sfida senza correre pericoli. 

“Di questo sono davvero felice. E’ bello aiutare i compagni a vincere e sono soddisfatto del mio apporto”. 

Il primo obiettivo, iniziare il Mondiale con una vittoria, adesso è realtà… 

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“È fantastico, quello che volevamo, per noi e per i nostri tifosi. E’ stato un debutto speciale che ricorderemo a lungo. Ora però testa al prossimo match con il Senegal”.