Praticamente definiti gli arrivi dell’esterno e di Provedel, adesso si lavora su tutti gli altri profili individuati sulle indicazioni di Chivu

Il quadro è ancora distante da essere completato. È vero che con l’affondo praticamente decisivo su Palestra è stata data la pennellata più espressiva, ma sul mercato l’Inter vivrà una mezza rivoluzione che non si fermerà al nome dell’esterno in prestito dall’Atalanta al Cagliari la scorsa stagione. Anzi, coinvolge tutti i reparti: la porta, dove arriverà Provedel per fare da vice al promosso Martinez; la difesa, con Solet primo di almeno un paio di nomi che arriveranno. Meno ristrutturato sarà l’attacco, molto invece il centrocampo. Perché oltre a Palestra – che tale si può considerare essendo un difensore che gioca parecchi metri più avanti rispetto alla propria area – c’è fermento attorno ad altri nomi, altri acquisti e altre cessioni. 

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Il primo acquisto messo a segno dall’Inter è stato un ritorno: Aleksandar Stankovic. Interista da sempre, sì, ma intanto la proprietà nerazzurra ha speso 23 milioni di clausola di controriscatto per riportarlo a Milano, 13 contando che lo scorso anno ne incassò una decina dal temporaneo addio del figlio d’arte. Il futuro di Aleks resta incerto: da una parte c’è lui che vuole restare a tutti i costi e dimostrare in ritiro di potersi guadagnare spazio, dall’altra parecchi interessamenti che potrebbero far vacillare l’Inter. Jones da Liverpool aspetta di ricevere notizie positive per chiudere il bagaglio e imbarcarsi verso Milano, ma nel frattempo l’Inter deve pure pensare alle uscite: Dumfries-Palestra il dentro-fuori è stato fatto, però potrebbe dire addio pure Luis Henrique ancora attenzionato dal Bournemouth. Un altro club di Premier, il Nottingham, è fortemente interessato a Frattesi che aspetta di capire se si smuoverà qualcosa in Serie A, mentre Barella, Calhanoglu, Sucic e Zielinski vengono considerati intoccabili. C’è poi un altro nome, in entrata, valutato dall’Inter nelle ultime ore che potrebbe scalare la classifica dei preferiti nel caso in cui i problemi per Jones dovessero persistere. È quello di Niccolò Pisilli della Roma, classe 2004, prezioso jolly apprezzato da Chivu che potrebbe arrivare considerando pure le difficoltà della Roma in tema Fair Play Finanziario. Difficile, anche perché Gasperini l’ha rigenerato nella seconda parte di stagione, ma tutt’altro che impossibile. Così l’Inter-nazionale costruisce una squadra che dopo Palestra (e magari pure Pisilli) è sempre più azzurra.