Reggio Emilia, 19 giugno 2026 – Un presidio sul luogo della tragedia e le parole della dirigente scolastica Francesca Spadoni dell’Istituto comprensivo Antonio Ligabue frequentato da Joele Nathan Malvasi, ragazzino di 11 anni travolto e ucciso sulla sua bicicletta rosso Ferrari dal camion della raccolta differenziata, all’incrocio tra via Zanichelli e viale Magenta, ieri pomeriggio a Reggio Emilia.

Incidente mortale dove ha perso la vita Joele Nathan Malvasi di soli 11 anni (Foto Artioli)
“Il suo sorriso resterà parte viva di questa scuola”
“Il sorriso di Joele Nathan – ha scritto Spadoni in un comunicato – resterà parte viva di questa scuola e di quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo. La comunità scolastica è profondamente colpita dalla sua prematura scomparsa. E in segno di rispetto e di partecipazione al dolore della famiglia, l’intera comunità — alunni, famiglie, docenti e personale tutto — si stringe ai congiunti con commozione, condividendone la sofferenza. La scuola, nel custodire questo lutto con discrezione e delicatezza, ha attivato un servizio di supporto psicologico rivolto agli studenti, alle famiglie e al personale che ne avvertano il bisogno, affinché nessuno resti solo di fronte a un dolore tanto grande”.
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Il presidio alle 18,30 sul luogo della tragedia
E oggi pomeriggio, alle 18,30 proprio sul luogo della terribile tragedia, all’incrocio tra via Gorizia e via Zanichelli, l’associazione Fiab Re Tutti in bici, invita tutti “a unirsi come comunità per rifiutare la violenza stradale e pretendere un cambiamento”.

Il tragico incidente
Joele Nathan Malvasi di appena 11 anni, stava pedalando sulla sua bicicletta rossa al fianco dei suoi fratelli quando, poco dopo le 14 è stato centrato in pieno dal camion della raccolta differenziata, all’incrocio tra via Zanichelli e viale Magenta, nei pressi del ponte del Crostolo. Un impatto violentissimo. La corsa disperata dell’operatore sanitario che passando lì per caso e assistendo alla scena terribile ha praticato immediatamente il massaggio cardiaco al ragazzino è stata inutile. Perché è vero che il suo cuore batteva ancora quando l’ambulanza l’ha caricato a sirene spiegate, ma una volta arrivato all’Arcispedale, Joele, in condizioni disperate, non ce l’ha fatta ed è morto poco dopo.
Joele aveva ritirato poco prima felice la sua pagella
Joele aveva appena finito le scuole elementari alla Italo Calvino e proprio ieri mattina aveva ritirato insieme ai genitori quella pagella piena di bei voti che l’avrebbe traghettato l’anno prossimo alle medie e ‘conquistandosi’ così l’iscrizione al ‘Grest’, il campo giochi della parrocchia del Sacro Cuore. Poi il maledetto giro in bicicletta, le risate con i fratelli e l’impatto, violentissimo che ha distrutto in un istante tutti i sogni di quest’estate appena iniziata. Distrutta dal dolore la famiglia originaria del Sud Italia (il padre gestisce una piccola attività in città, mentre la madre lavora in un’impresa di pulizie).