Alle ore 12 tutta la cronaca di Napoli
Iscriviti e ricevi le notizie via email
Una sala gremita, applausi continui e un’emozione autentica che ha attraversato l’intera cerimonia. Sant’Agnello ha reso omaggio, oggi pomeriggio, alla sua campionessa più rappresentativa conferendo la cittadinanza onoraria a Monica De Gennaro, la “Moki” nazionale, regina della pallavolo mondiale e simbolo di uno sport vissuto con talento, sacrificio e straordinaria umiltà.
APPROFONDIMENTI
Nella Sala Consiliare del Comune si sono ritrovati amministratori, associazioni sportive, giovani atleti e cittadini per celebrare una delle figure più vincenti dello sport italiano. Ad accogliere la campionessa un grande striscione blu che racchiudeva il sentimento dell’intera comunità: «Le chiavi di una città che ti ammira, l’affetto di un popolo che ti ama. Grazie Moki!».
A leggere la motivazione del Consiglio comunale è stato il sindaco Antonino Coppola, che ha sottolineato il valore umano oltre che sportivo della campionessa. «Consegniamo simbolicamente le chiavi della nostra cittadina ad una grande atleta, entrata nella storia dell’Italia e della nostra terra.
Monica ha saputo interpretare i valori dello sport nella forma più pura, incarnandoli con umiltà, dedizione e spirito di sacrificio».
Parole che hanno preceduto la lettura della pergamena con la motivazione ufficiale del riconoscimento, attribuito per gli straordinari meriti sportivi che hanno portato Monica De Gennaro ai vertici della pallavolo internazionale, rendendola ambasciatrice di Sant’Agnello nel mondo.
Visibilmente emozionata, la campionessa olimpica ha ringraziato la sua città con parole semplici ma profonde. «Ho ricevuto tanti premi nella mia carriera, ma essere celebrata dalla mia terra ha un significato speciale. Qui sono cresciuta come persona prima ancora che come atleta. Ricevere questo affetto dalla mia gente è qualcosa che porterò sempre nel cuore».
Un riconoscimento che arriva al termine di una carriera straordinaria, costruita partendo dalle palestre della Penisola Sorrentina. Dalla Libertas Piano alla Libertas Sorrento, fino all’esordio in Serie A1 e alla lunga avventura con l’Imoco Conegliano, dove ha conquistato nove scudetti, otto Coppe Italia, nove Supercoppe italiane e tre Champions League, diventando una delle giocatrici più titolate della storia del volley.
Tra i passaggi più significativi dell’incontro anche il riferimento alla situazione della pallavolo locale e alle difficoltà che stanno interessando il movimento sportivo del territorio. «Mi dispiace molto sapere che il volley maschile a Sorrento abbia dovuto rinunciare alla Serie A2 per problemi legati alle strutture. Mi auguro che si possa trovare una soluzione. Al Sud servono società forti e punti di riferimento per i giovani».
Un messaggio chiaro, accompagnato da una riflessione sull’importanza degli impianti sportivi. «I talenti possono nascere ovunque, ma hanno bisogno di strutture adeguate per crescere. Investire nello sport significa offrire opportunità educative e sociali ai ragazzi».
Nel finale, il pensiero rivolto alle nuove generazioni. «Credete nei vostri sogni. Il talento è importante, ma non basta. Servono sacrificio, umiltà e determinazione. E soprattutto bisogna divertirsi, perché è la passione che ti porta lontano».
La cittadinanza onoraria conferita a Monica De Gennaro non celebra soltanto una bacheca ricca di trofei e medaglie. Rappresenta il riconoscimento di un’intera comunità verso una campionessa che, pur avendo conquistato il mondo, non ha mai dimenticato le proprie radici. Sant’Agnello ha abbracciato la sua “Moki”, restituendole simbolicamente tutto l’affetto e l’orgoglio che i suoi successi hanno regalato al territorio in questi anni.
