Quando Toy Story arrivò nelle sale per la prima volta, più di trent’anni fa, fu come assistere a una piccola rivoluzione: da un giorno all’altro l’animazione cambiò faccia. I cartoni disegnati a mano sembrarono improvvisamente appartenere a un’altra epoca, mentre la grafica computerizzata spalancava le porte al futuro. Ma il vero colpo di genio non era la tecnologia: erano i personaggi, le emozioni e le storie capaci di conquistare chiunque. Woody e Buzz Lightyear divennero icone istantanee, la saga infranse record in tutto il mondo e film dopo film ci ha fatto ridere, sognare e versare più di una lacrima.

Diretto da Andrew Stanton e scritto insieme a Kenna Harris, Toy Story 5 ci riporta ancora una volta nell’irresistibile universo dei balocchi e delle loro vite segrete, quando gli esseri umani non sono nei paraggi. Jessie la cowgirl (doppiata da Joan Cusack) vive ancora con la piccola Bonnie (con la voce originale di Scarlett Spears) insieme a un gruppo di vecchi e nuovi compagni, tra cui Buzz (Tim Allen), l’eroico ranger spaziale ormai legato a lei da un rapporto speciale. Nel frattempo, il cowboy Woody (Tom Hanks) ha intrapreso una strada diversa: lontano dalla cameretta e dalle regole imposte dai bambini, conduce una vita libera all’aria aperta insieme ad altri giocattoli smarriti. Al suo fianco c’è Bo Peep (Annie Potts), con cui forma ormai una coppia affiatata.

Questa volta, però, all’orizzonte si profila una minaccia inedita: Lilypad (Greta Lee), un sinistro tablet tecnologico a forma di rana che rischia di mettere in discussione il ruolo stesso dei giocattoli tradizionali. Mentre il fascino degli schermi sembra conquistare sempre più spazio nella vita dei bambini, Buzz, Woody e Jessie si ritrovano coinvolti in una battaglia che va ben oltre il semplice confronto tra giocattoli. La saga Disney Pixar ha sempre intrecciato nostalgia e malinconia, riflettendo la natura stessa dei giocattoli: destinati prima o poi a essere messi da parte quando i bambini crescono. Toy Story 5 porta qualcosa di nuovo nel franchise, esplorando il concetto della «tech anxiety»: ovvero la preoccupazione per gli effetti che la tecnologia può avere sulle abitudini, sulle relazioni e sulla creatività delle nuove generazioni. Ecco, dunque, tutti i film e le serie del franchise di Toy Story classificati (dal peggiore al migliore).