La Riviera, venerdì sera, ha un avamposto in piazza Saffi. Lo riconosci dai dettagli: le collane hawaiane, il rosa addosso a interi gruppi di amici, i tavolini pieni e le oltre duemila persone che attendono Rocco Hunt. Il mare non si vede, ma l’atmosfera sì.

La terza edizione della Notte Rosa forlivese prende forma così, con il centro storico che per qualche ora cambia ritmo e si lascia alle spalle il passo ordinato delle sere d’inizio estate. Il dj set accompagna l’attesa e, minuto dopo minuto, la piazza si compatta. Dai dehors dei bar ai gradini ai piedi della statua di Aurelio Saffi, la piazza si riempie gradualmente di persone in attesa del concerto gratuito del rapper e cantautore salernitano scelto per inaugurare simbolicamente l’estate in città.

Intorno alla piazza i locali registrano un movimento maggiore rispetto a una normale serata di giugno. Sono le 22 circa quando l’assessora comunale ai Grandi eventi, Andrea Cintorino, sale sul palco per i saluti d’apertura: “Siamo tantissimi questa sera – dice rivolgendosi alla piazza –. Siamo qui per celebrare la Notte Rosa, che non è solo riviera ma anche entroterra. Spero che questa serata sia per tutti voi all’insegna dello stare insieme, dell’energia e del divertimento”.

Accanto a lei alcuni membri della giunta e il sindaco Gian Luca Zattini. “Abbiamo scelto di esserci per la Notte Rosa anche se non abbiamo il mare. Ci siamo e ci saremo nonostante chi ci contesta e ci dice che potremmo evitare – sottolinea il primo cittadino –. La piazza merita invece di essere vissuta in questa maniera”.

Poi il brusio si abbassa, le luci cambiano e l’attesa si scioglie in un applauso. Rocco Hunt si fa attendere qualche minuto in più, ma senza che l’entusiasmo si raffreddi. Quando l’artista sale sul palco, centinaia di telefoni si alzano contemporaneamente verso le luci e le prime file accompagnano già le note di ‘Oh ma’. L’energia del cantante campano è incontenibile, la folla lo acclama e lui chiede le mani al cielo sulle note de ‘La più bella del mondo’ e la piazza risponde come un’unica onda. Tra un brano e l’altro il cantante si concede anche un momento di affetto per i suoi sostenitori più fedeli. “Qui in prima fila c’è il mio fan club, vi voglio bene”, dice indicando il gruppo assiepato sotto il palco. La risposta è un boato.

Dopo aver cantato ‘Musica italiana’, Rocco Hunt si prende qualche secondo per osservare il colpo d’occhio di piazza Saffi. “Quanta gente stasera. Che spettacolo!”, esclama dal palco, accolto da un nuovo applauso. Poco dopo arriva una dedica “a tutte le ragazze presenti questa sera” e partono le note di ‘Se mi chiami’, il brano scritto insieme a Neffa. Sotto il palco si canta, si balla e si filma ogni momento, mentre il rosa delle collane di fiori, delle magliette coordinate e dei cappellini continua a punteggiare la folla. Per una sera la Notte Rosa riesce nel suo intento più ambizioso: portare un pezzo di Riviera nell’entroterra e accogliere in piazza Saffi giovani e musica.