TARANTO – Il futuro della siderurgia italiana passa ancora da Taranto e dal ruolo strategico dello stabilimento di Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria. Si è svolto oggi proprio nel sito ionico il Consiglio nazionale di Federmanager, con la partecipazione dei rappresentanti della Federazione provenienti da tutta Italia, alla presenza del presidente Valter Quercioli, del direttore generale Mario Cardoni e del vicepresidente Gherardo Zei.

La scelta di riunire il Consiglio nazionale all’interno dello stabilimento tarantino assume un significato preciso: confermare l’attenzione di Federmanager verso il destino della siderurgia nazionale e verso Acciaierie d’Italia, considerata una realtà centrale per la competitività del sistema industriale del Paese e per la tenuta delle principali filiere manifatturiere.

Nel corso della giornata, i componenti del Consiglio nazionale hanno incontrato i vertici di Acciaierie d’Italia in AS e hanno preso parte a un momento di confronto con oltre 100 tra dirigenti e quadri del Gruppo. Una parte era presente nello stabilimento, mentre altri partecipanti erano collegati dalle diverse sedi aziendali.

Al centro dell’incontro è stato posto il valore delle competenze manageriali interne all’azienda, considerate decisive per garantire continuità operativa in una fase segnata da elevata complessità. Dirigenti e quadri sono stati indicati come figure essenziali per assicurare responsabilità, capacità di adattamento e governo dei processi in un passaggio delicato per il futuro dell’azienda e dell’intero comparto siderurgico.

“La presenza del Consiglio Nazionale di Federmanager nello stabilimento di Taranto rappresenta un segnale importante di attenzione verso Acciaierie d’Italia in A.S. e verso il ruolo che il sito continua a rivestire per la siderurgia nazionale”, ha dichiarato l’ingegnere Giancarlo Quaranta, commissario straordinario di Acciaierie d’Italia in AS.

Quaranta ha sottolineato anche il valore del confronto con il management aziendale. “Il confronto tra Federmanager e il management aziendale conferma quanto competenze, responsabilità e visione siano elementi essenziali per affrontare questa fase e sostenere una prospettiva industriale”, ha aggiunto.

L’iniziativa si inserisce in un percorso di attenzione che Federmanager ha costruito nel tempo nei confronti di Acciaierie d’Italia in AS. La riunione odierna segue la visita istituzionale già svolta nello stabilimento di Taranto il 9 ottobre dello scorso anno e si collega alla partecipazione della Federazione al più ampio confronto istituzionale sul futuro della siderurgia italiana.

Per Federmanager, il rilancio del settore richiede una visione industriale capace di tenere insieme competitività, innovazione, sostenibilità e valorizzazione del capitale umano. In questa prospettiva, il sito tarantino viene considerato un presidio produttivo e professionale che non può essere marginalizzato nel quadro delle scelte nazionali.

“Riunire il Consiglio Nazionale nello stabilimento di Taranto significa ribadire che il futuro di Acciaierie d’Italia riguarda l’intero sistema industriale nazionale”, ha dichiarato il presidente di Federmanager, Valter Quercioli. “L’ex Ilva è una realtà irrinunciabile per il territorio e per l’Italia”.

Quercioli ha rimarcato il peso dello stabilimento ionico nel panorama europeo e nazionale. “Lo stabilimento di Taranto, la più grande acciaieria a ciclo integrale d’Europa, rappresenta un asset strategico unico per capacità produttiva, competenze industriali e valore economico”, ha affermato.

Secondo il presidente di Federmanager, la continuità del sito resta un fattore decisivo per l’autonomia industriale del Paese. “La sua continuità produttiva è essenziale per garantire al Paese una produzione primaria di acciaio e per preservare un patrimonio industriale, professionale e tecnologico che non può essere disperso”, ha aggiunto.

Un passaggio centrale è stato dedicato al ruolo dei dirigenti e dei quadri aziendali, chiamati a sostenere la fase di transizione e di possibile rilancio. “In questo contesto, il contributo di dirigenti e quadri rappresenta un patrimonio di competenze, responsabilità e capacità di governo che ha consentito di garantire continuità operativa anche nelle fasi più complesse e che sarà determinante per accompagnare il percorso di rilancio e trasformazione dell’azienda”, ha concluso Quercioli.

La giornata si è chiusa con una visita agli impianti dello stabilimento, durante la quale i rappresentanti di Federmanager hanno potuto approfondire direttamente la realtà produttiva del sito e confrontarsi con le professionalità che ogni giorno ne assicurano il funzionamento.

La presenza del Consiglio nazionale nello stabilimento di Taranto conferma così il valore simbolico e industriale dell’ex Ilva, in un momento in cui il futuro della produzione siderurgica resta uno dei nodi centrali per l’economia del territorio e per l’intero sistema manifatturiero italiano.